Razzismo

David Westheimer è un romanziere americano nato nel 1917 nel Texas ad Houston ed è morto nel 2005 in California nella città di Los Angeles. Dopo aver conseguito la laurea nella nota università di Rice, fece l’assistente di montaggio per anni. Divenne popolare con un romanzo uscito nel 1964 da cui è stato tratto il film con Frank Sinatra. Si era arruolato nell’esercito degli Stati Uniti ed era stato prigioniero di guerra.

Il suo primo romanzo fu scritto nel 1948 dal titolo poi tradotto Summer of water. Da alcuni suoi romanzi sono state tratte delle fiction di successo. Molti scritti raccontano gli anni di prigionia sullo sfondo della guerra. Molti romanzi affrontano il tema della guerra come i saggi numerosi. Un altro romanzo famoso è Più leggero di una piuma.

Un romanzo che affronta il tema del razzismo in tutte le sue sfumature porta il titolo di My sweet Chalie. In italiano porta il titolo il mio dolce compagno.

In un cottage sulla costa atlantica, lasciato in inverno dai proprietari, trova rifugio Marlene, una ragazza di appena diciassette anni, cacciata di casa dal padre in quanto in attesa di un bimbo. La ragazza è fragile, insicura nonostante i suoi sogni di riscatto, a occhi aperti. Sogna di tornare dal padre con  un marito, un titolo di studio, un lavoro decente, una casa, una posizione. Invidia le persone vicine di casa benestanti, felici. Il suo mondo è andato in pezzi  e lei si sente sola. Poco tempo dopo nel cottage trova rifugio anche un negro, reo di omicidio di un bianco.

La convivenza forzata tra i due è difficile. Si odiano per il colore della pelle. La distinzione tra bianchi e negri è stata inculcata alla ragazza dai genitori. Detesta i negri, il loro modo di fare goffo  e presuntuoso. Sono nemici dichiarata, per natura.

I contrasti sono molti, lei poi è una pratica ragazza di campagna, suo padre aveva una fattoria, lui, l’uomo di colore, è un avvocato, un intellettuale timido e sensibile. Lei si meraviglia nel vedere un nero istruito come se un negro non fosse una persona come tutti gli altri. I due condividono solo il cibo rubato. Con il tempo la ragazza impara ad apprezzare la dolcezza, la grazia, l’educazione di Charlie l’uomo di colore che è piombato nella sua vita improvvisamente. La ragazza comincia ad apprezzare il negro, a stimarlo molto più dei bianchi. Apprezza la sua cultura, ne trae molti insegnamenti utili per la vita. Ogni giorno riceve lezioni di vita e ne scaturisce una amicizia forte e leale.

Il finale purtroppo è tragico. La ragazza in preda alle doglie manda l’uomo a chiedere aiuto. Lei e il bimbo si salvano grazie ai soccorsi attivati, ma il negro viene ucciso da un negoziante della zona per i suoi movimenti sospetti. Uccidere un negro non appare poi così grave nella mentalità del luogo. In alcuni casi il razzismo è radicato, trasmesso alle nuove generazioni con determinazione. Si discrimina anche chi è migliore di noi o forse proprio per quello. Il negro appare composto, colto ha ucciso un bianco solo perché questo lo perseguitava con insulti razzisti. Il razzismo può fare male seriamente e distruggere famiglie, civiltà.

 

Ester Eroli