Repulisti

La nostra vita procede spesso con lentezza, dentro binari preordinati. Abbiamo il lavoro come punto di riferimento, gli amici, la casa, i parenti, le vacanze al mare. Non accettiamo una vita disordinata, confusa, non accettiamo essere minacciati nella nostra intimità. Quando rincasiamo vogliamo sentire il profumo intenso e tenero del nostro piccolo nido, dolce e avvolgente come una coperta di lana. Stiamo attenti a tutto per evitare scosse, contraccolpi, di finire sotto pressione. Ci consoliamo in caso di malinconia  e inquietudine facendo acquisti.

Ogni tanto però ci lamentiamo per il comportamento di certe persone, di ceti parenti, di certi amici. Ci vengono davanti visioni e ricordi dolorosi in cui siamo stati sconfitti. Il nostro spirito libero ha bisogno di evasione, di sentirsi libero, di concentrarsi su questioni oziose per divagarsi.

Scopriamo di avere a che fare con parenti meschini che formulano domande vagamente offensive, amici bugiardi, persone che bisbigliano al nostro passaggio, che ci evitano considerandosi superiori, che ci rimproverano, ci fanno lavate di testa senza motivo.

Noi restiamo immobili, tormentati, stanchi, ma calmi. Ci accendiamo una sigaretta e lasciamo correre. Preghiamo  magari intensamente che gli importuni se ne vadano e che tutto si risolva per la nostra pace.

Ogni tanto invece dovremo essere più risoluti e decidere di togliere i rami vecchi che si trascinano nella nostra esistenza impedendoci di andare avanti di volare.

Ogni tanto dovremo mettere ordine, fare un repulisti generale. Non possiamo continuare come niente fosse, dobbiamo affrontare i nostri nemici, chiedere spiegazioni, raggiungere dei chiarimenti. Capire il perché di certi comportamenti, di certi atteggiamenti causati dalla gelosia. Ogni tanto dovremo delimitare il nostro spazio, far notare che ci siamo anche noi, che abbiamo una opinione, una posizione  e che non possiamo essere portati per naso. Non possiamo vivere nel sospetto, nella menzogna, nel disonore. Spesso vogliamo urlare ma accettiamo tutto o tagliamo la corda vigliaccamente. Dovremo imparare ad affrontare i nemici a chiarire. Da un chiarimento può derivare anche un ritrovamento. Si possono stabilire nuove regole in un rapporto.

Se le cose non funzionano bisogna fare tabula rasa di cose, di amici, di incontri. Un repulsiti  si rende necessario quando c’’è di mezzo la nostra dignità. Tutto dipende da noi, dal nostro carattere, dal nostro spirito di sopportazione. Ogni tanto bisogna reagire, respingere, impegnarsi per farsi rispettare, per conoscere meglio se stessi.

Dobbiamo far capire agli altri che siamo persone non semplici decorazioni della loro vita. Certo prima di fare un repulisti generale occorre riflettere con pazienza.

 

Ester Eroli