Riprendere gli studi

Negli ultimi tempi sempre più donne intraprendono l’università o lunghi studi di qualsiasi tipo. E’ chiaro che approdano più tardi al matrimonio, al mondo del lavoro. Per colpa dell’età avanzata fanno pochi figli o non li fanno affatto.

Ci sono poi molte amiche delle donne in carriera, plurilaureate  che magari si sono realizzate solo con le nozze e il lavoro e che alla fine decidono, senza inventarsi la luna, di riprendere gli studi abbandonati.  Gli studi interrotti vengono ripresi da molte donne, forse per riguadagnare il tempo perduto, per non perdersi dietro casa e lavoro. Apparentemente lo fanno per hobby visto che hanno una entrata sicura. Vogliono ricominciare daccapo nello studio per mostrarsi donne diverse, impegnate, colte, di carattere. Nulla impedisce di studiare specie se i figli sono già grandi o per lo meno più autonomi. Dopo un periodo di riflessioni si cimentano nello studio sodo che poi le rende nervose in famiglia, con gli altri. Troppi impegni stressano e allora finiscono per trascurare famiglia, amici  e persino se stesse. Nonostante le difficoltà non cambiano idea. Vogliono essere uguali alle altre.

Con il tempo si nota, salta agli occhi una cosa evidente,  hanno fatto il grande passo per pura invidia non per evolversi e lo dimostra il fatto che ostentano i propri risultati alle altre, alle amiche. Non è una coincidenza quando sventolano sotto il naso i loro risultati accademici. Si mostrano gentili sono per ostentare, in realtà hanno solo rabbia in corpo, veleno. Si esaltano, si mostrano tronfie, sono per aumentare il proprio prestigio personale e per sentirsi migliori delle altre. Fanno pesare che hanno molti figli, una famiglia esemplare. Nel loro immaginario si sentono superiori, ma se lo fossero non sarebbero tanto invidiose.

Fare le cose per invidia, per emulazione senza applicazione della mente può alla lunga essere deleterio. Ognuno deve fare quello che sente, non quello che fanno tutti.

 

Ester Eroli