Rotelle, nelle Marche

rotelle-nelle-marcheNell’entroterra marchigiano alle pendici del monte Ascensione sorge Rotelle che forse prende il nome dalla sua forma tondeggiante. Forse fu fondata dai romani e fu fatta da loro  a forma rotonda sull’esempio dello scudo dei soldati romani detto rotula , ma ci sono tracce e testimonianze nella zona anche di insediamenti preromani. Secondo un’altra tradizione il nome del paese deriverebbe dal console Rutilio, che rifondò totalmente l’abitato dopo un pauroso terremoto. Il paese è stato quasi sempre in passato sotto Ascoli, mentre il monastero di san  Lorenzo quasi sempre sotto la guida della autorità farense. Le origini del paese non sono chiare dato che sono andati smarriti i documenti dell’archivio. Il paese  ha stile medievale come mostra la torre civica, gli stretti vicoli e la torre dell’orologio e campanaria. Rotelle è famosa per i merletti. Negli ultimi tempi è venuta alla ribalta della cronaca, richiamando l’attenzione dei vip e dei media, per la presenza nel suo territorio di un frate francescano Roberto Basilico. Il frate veggente, esorcista, privo però di stimmate, avrebbe fondato nel luogo una comunità particolare, costituitasi liberamente, nota con il nome di Mandorlo in fiore. Grazie all’intervento del frate sarebbe stata riaperta in una frazione del paese una chiesa abbandonata, perfettamente restaurata da esperti e dalla soprintendenza   a spese della comunità senza soldi della curia e pubblici  La comunità è formata sia di laici che di religiosi, sia da singoli che famiglie,  e si occupa di formazione, ospitalità, condivisione. In essa si assiste alla assistenza privata di fedeli laici. Il frate, ormai divenuto famoso, porta avanti un discorso prettamente basato sulla spiritualità attraverso messe di guarigione, catechesi, preghiere, interventi nel sociale, incontri con i fedeli, itinerari culturali, studi, evangelizzazioni. Il frate, giudicato il novello padre Pio, segue giovani novizi e futuri sacerdoti. La comunità si dedica al lavoro dei campi, alle attività ricreative. Lo stile di vita è quello francescano. Si dice infatti che in queste zone sia passato san Francesco in persona. Spesso il frate organizza incontri in hotel della zona invitando molti gruppi di preghiera sparsi sul territorio e lontani. All’invito rispondono sempre molto partecipanti tra cui anche personaggi noti del mondo dello spettacolo, del cinema, dello sport.

 

Ester Eroli