Salisburgo: un gioiello per i turisti

Salisburgo: un gioiello per i turistiA ovest di Vienna, a circa 300 km, si trova la cittadina di Salisburgo. Si trova sulle rive del fiume Salzach ai confini settentrionali delle Alpi. Il suo nome deriva dalla estrazione del sale dalle miniere di salgemma delle vicine montagne, collegate alla cittadina dal fiume. In tedesco la parola significa infatti castello di sale. Il centro cittadino, diviso in ben ventiquattro quartieri, è detto la “città vecchia”, ed è dominato dalle cupole di chiese barocche, da fastosi palazzi, da antichi musei. L’architettura è un classico esempio di barocco italianeggiante, infatti operarono nella città molti architetti italiani su commissione di alcuni principi-vescovi. La fortuna culturale della città si deve ai vescovi che guidarono la zona tra il sedicesimo e il diciassettesimo secolo. Appassionati di arte puntarono alla realizzazione di opere grandiose come lo stesso Duomo, di origini romaniche. Fu un vescovo a ordinare la costruzione del castello di Mirabell fuori Salisburgo. Anche la reggia extraurbana di Fontechiara, con giardini all’italiana, giochi d’acqua, fontane fu commissionata da un vescovo. Famosa è la fortezza di Hohensalzburg voluta nel 1077 da un vescovo, in pietra bianca, serviva come rifugio ai vescovi in caso di pericolo, una sorta d cittadella armata, pronta a difendere il vescovo e la città tutta. La fortezza, ancora intatta, è la più grande d’Europa, e racchiude il museo e le camere di stile medievale del vescovo. E’ collegata alla città da una funicolare sempre affollata di turisti. Il potere temporale dei vescovi venne abolito solo nel 1803. Nel 1996 questa città è entrata a far parte di diritto del patrimonio dell’umanità dell’Unesco. Come mai una piccola cittadina ha la meglio su grandi metropoli del globo? Salisburgo è un fine gioiello intarsiato e lavorato a mano, di alto artigianato. E’ innanzitutto la città della musica per eccellenza, infatti ha dato i natali al compositore Mozart, che vi nacque nel 1756. L’11 Agosto del 1945 fu una data storica e importante: la prima edizione del Festival di Salisburgo, che ora si svolge ogni anno in estate. Ogni anno nel piccolo centro si svolgono grandi manifestazioni a carattere musicale, alcune dedicate a Mozart. La città con le sue vie, con le sue piazze, i suoi caffè sembra partecipare in modo corale a questi eventi di musica. Per le strade ci possiamo imbattere in musicisti improvvisati, in cantautori di strada che allietano le vie vestiti con costumi d’epoca, o mascherati addirittura da Mozart. Ci può giungere, mentre passeggiamo lentamente, non si può correre, la fretta è bandita, una melodia dolce, struggente. Nelle bancarelle, nei negozi per turisti si possono comprare piccoli strumenti musicali in miniatura, da collezione, oggetti in legno, in avorio ecc. Nel dolce clima primaverile si può assaporare le bellezze della città salendo sui filobus, il mezzo di trasporto più utilizzato. Le montagne che fanno da sfondo, innevate, offrono uno spettacolo autentico. La città linda, pulita, brilla come una gemma rara, preziosa. I molti giardini sono pieni di piante rare, di fiori profumati, di colori. La sera seduti nei caratteristici bar in legno antico si può gustare i famosi cioccolatini ripieni di crema al pistacchio, le meringhe di panna. Nelle trattorie rivestite in legno, con il camino acceso si possono assaggiare i gnocchetti al formaggio, le zuppe, le carni arrostite, le birre dal sapore unico. Tutto è calmo, sembra di stare in un luogo appartato, lontano, in un luogo di fiaba in cui i protagonisti indiscussi siamo solo noi. Siamo avvolti in una magia, in un incantesimo e sembra di vivere dentro una moderna fiaba.

 

Ester Eroli

 

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