Scaricabarile da ufficio

Negli ultimi tempi molte cose sono mutate. In passato negli ambienti di lavoro i dirigenti erano più esigenti, i dipendenti più scrupolosi. Ora va di moda lo scaricabarile. Si può telefonare in un ufficio per risolvere una questione urgente e venire mandati a un altro ufficio, che a sua volta ci rimanda ad un altro. Spesso ci hanno ridato, per ironia della sorte, il numero inziale, da cui eravamo partiti. Ognuno scarica sugli altri la responsabilità di atti, di fatti. Ci sono stati dei casi in alcuni uffici dislocati su più piani in cui una raccomandata è salita e scesa perché ogni piano diceva che essa spettava all’altro. I commessi hanno fatto su e giù con gli ascensori senza sapere di chi era la competenza per smistare quella raccomandata. Questo scaricabarile avviene anche purtroppo negli ospedali, con il personale sanitario. Certi comportamenti sono raggelanti, ci rovinano la giornata se è iniziata bene. Gli uffici ci regalano lo spettacolo più osceno. In un intrigo di bugie, sotterfugi ogni dipendente cerca di sfuggire interamente alle responsabilità. Nessuno vuole essere responsabile al cento per cento. Spesso questa usanza blocca l’andamento amministrativo. Ci sono lettere, faldoni che non si sa a quale ufficio appartengono e chi è il dirigente responsabile. Nei giorni di ponte, di festa lo scaricabarile si accentua. Mancano all’appello documenti, carte. Non si trovano le competenze, le mansioni. Molti dipendenti non vogliono intervenire nel caso di assenza del dipendente responsabile pur potendolo fare.

I giovani assunti sono i più lassisti, quelli che lasciano correre, solo non si dimenticano di indossare abiti che mettono in risalto il loro corpo. Il posto di lavoro diventa un luogo di sfoggio di abiti, non di competenze. Ragazze con abiti aderenti frusciano nei corridoi camminano con lo scopo di farsi vedere, di richiamare l’attenzione. In testa hanno solo il concetto di bellezza e eleganza. Inutile ovviamente arrabbiarsi, litigare. È fatica sprecata.

Molti si abituano a fare lo scaricabarile che poi lo fanno anche in famiglia. Padri che mandano i figli minorenni in locali equivoci accusando la moglie di averli mandati. Guardano la televisione la sera e non chiedono dove sono i loro figli, fingono di non sapere, si lavano le mani, poi danni che ne vengono è colpa della suocera, della moglie troppo tolleranti. Ognuno cerca di uscire pulito da ogni controversia.

In questo modo ogni meccanismo si inceppa inevitabilmente. Contro questa moda barbara  che imperversa occorre il coraggio  delle proprie idee  e prendere il toro per le corna finchè si è in tempo.

 

Ester Eroli