Semplicemente

I giovani dei nostri giorni hanno nella mente traguardi mirabili. Il loro obiettivo principale è lo studio, ma ce ne sono molti altri come lo sport, la musica, la danza, la tecnologia. I giovani sembrano avere vocazione per tutto e non si tirano indietro davanti a nulla. Non hanno ripensamenti, esitazioni su ciò che vogliono. Vogliono viaggiare, mantenersi al passo con i tempi. Vogliono conoscere le città d’arte, le favelas del Brasile. Vogliono conoscere tutti i particolari. Non credono più nei miracoli ma nella vita concreta. Chi crede in Dio conserva la religione nel cuore come  un segreto. Sono decisi nelle scelte fondamentali. Vogliono oggetti firmati, di marca. Si trasferiscono con facilità senza rimpianti e nostalgie. Sono solidali specie con gli amici del gruppo. Sono favorevoli a una vita collettiva, corale. Amano schierarsi.

La vita delle generazioni passate però era più semplice. Bastava poco per divertirsi. Inoltre non conoscevano separazioni, droghe, alcol. Conoscevano la folgorazione dell’amore che poteva durare una vita arrivare alle nozze di diamante.

Ora l’amore ha perso valore, significato. E’ divenuto mordi e fuggi, complicato, irrazionale certe volte diabolico quando si arriva ad uccidere. Ora si ama di meno a vantaggio di un egoismo sfacciato. Gli istanti hanno perso valore.

I giovani sono più disinvolti, dinamici ma hanno intrapreso senza rendersene conto la strada del vizio. Una strada solo all’inizio in ascesa, poi porta nel precipizio.

Vivere semplicemente può e deve essere utile.

 

Ester Eroli