Sponsor

In Italia ci sono molti giovani talenti che si distinguono per le loro iniziative, capacità, interessi. Sono giovani geniali, che hanno sgobbato sui libri, che si sono documentati, che hanno acquisito molte conoscenze. Ci sono dei geni della moda che hanno creato nuovi design, nuovi programmi ecologici con tessuti sostenibili. Giovani creativi che hanno seguito la loro vocazione, il loro sogno. Giovani spumeggianti dalle mille idee che lasciano a bocca aperta. Sono sempre indaffarati, concentrati. In passato nel tessuto tradizionale della società si era orgogliosi di aiutare i giovani artisti c’erano sconti, iniziative, incentivi. I giovani talenti erano incoraggiati in modo significativo, e loro superavano le aspettative raggiungendo vette eccelse.

Nel mondo moderno l’attenzione ai giovani è diminuita. I giovani sono stati abbandonati. Possiamo dire mestamente che sono pochi i giovani talentuosi che si sistemano nel nostro paese, che lavorano in Italia in pianta stabile. I ricercatori sono pochi, malpagati, non messi in grado di scambiarsi informazioni e dati. Restano in patria sono quelli più affezionati ma costretti a subire torti, angherie. La noiosa burocrazia blocca tutto. In certi dipartimenti di ricerca non esiste neppure un albo. I giovani sono inghiottiti dal buio totale.

Restiamo sbalorditi quando qualcuno riesce a fare carriera, a imporsi, ad avere una carriera comoda, leggera ma sono quelli raccomandati. Il loro padre magari interveniva al momento di sostenere un esame all’università in vari modi.

Il nostro paese è famoso per queste discriminazioni. Occorre forse creare degli sponsor che seguano i ragazzi passo dopo passo.

 

Ester Eroli