Strutturazione di una canzone

Tutti sappiamo che la canzone ha origini remote. La composizione di musica leggera con accompagnamento musicale risale al medioevo, nacque probabilmente in Francia o in Egitto. L’antico Egitto dava molta importanza alla melodia. La Francia ha sempre dato importanza alla canzone, infatti la prima canzone registrata fu francese nel lontano 1860.  All’inizio era popolare, poi si è intrecciata con elementi più colti. Essa aveva molta presa sul popolo per la sua naturale semplicità. Con il termine canzone si indica anche un episodio di un’opera lirica. Molte canzoni in passato erano accompagnate dalla danza specie nei film musicali. La canzone poteva essere realizzata con vari strumenti musicali e con una intera orchestra, arricchita con vari elementi intrecciati tra loro. in passato si dava importanza alla rima, al filo logico, al tema. In passato trattava soprattutto argomenti politici, storici, attuali, e dopo assunse una connotazione più sentimentale.

Ogni canzone deve essere caratterizzata da quattro elementi: la melodia, il tempo inteso anche come velocità, l’armonia nel senso di accordi, il testo. Il testo deve avere una introduzione, una o due strofe, il  ritornello. Entro questo schema ci possono essere delle varianti: come la presenza di un inciso anche strumentale, di tonalità più alte, di motivi aggiunti, di intermezzi strumentali, di ponti, di cambi di strofe, di cambi di marcia, di ripetizione di strofe .  Le variazioni sono molte all’interno dei tre- quattro minuti in cui si dispiega la canzone.

Nella canzone è importante la ripetizione del ritornello, l’alternanza ritornello- strofe, la conclusione detta cadenza. Di solito lo schema standard è due strofe e il ritornello. Certo ogni canzone ha le sue caratteristiche principali.

Salta agli occhi in modo evidente che molte canzoni moderne sono poco melodiche, sono troppo parlate e strillate.

 

Ester Eroli