Telefoni

Di solito il telefono è considerato una comodità, soprattutto i telefonini ci aiutano a vivere. All’occorrenza lo usiamo per le nostre esigenze quotidiane. Se siamo in mezzo al traffico in emergenza possiamo avvisare a casa che siamo in ritardo. Non tutti però usano il telefono per le emergenze, per chiamare qualcuno di importante.

Negli ultimi tempi va sempre più di moda, specie tra i giovani, ma anche le donne anziane non disdegnano questa usanza, parlare forte al telefono in giro, sui tram, per le strade. Anche in ufficio durante gli orari di lavoro molti urlano al telefono, persino nelle biblioteche, nelle librerie, nei negozi. E’ una guerra di logoramento, perché quelle chiacchiere alla lunga distraggono, danno fastidio. Molte donne parlano forte per spettegolare, ma anche per atteggiarsi. Molte ancheggiano per le strade con il telefono alle orecchie e parlano con tono alto di voce.  Parlano superbe, arroganti. Si ritengono importanti. Di solito parlano di quello che possiedono, dei viaggi che fanno, tutto detto con tono alto per ostentare, ma non ostentano con le amiche, con i parenti, ma con la gente comune che nemmeno le conosce e forse, dato il comportamento, nemmeno vorrebbe. Si ostentano fotografie, foto di regali. L’ostentazione funziona sempre, si trovano anche ammiratori. Le persone comuni, la gente della strada non sopporta questa assurda persecuzione che interpretano come la ostentazione di gente vanitosa e ridicola. Non serve ovviamente invitare al silenzio. Immersi nella lettura di un buon libro su un mezzo pubblico siamo disturbati costantemente da questo chiacchiericcio insensato. Si parla a ruota libera inventando, improvvisando. Ma alla gente comune cosa importa della loro vita sia pur meravigliosa? Si parla infatti di viaggi in Polinesia, negli emirati arabi, di acquisti di rubini. Donne perfide si guardano intorno per vedere chi le ascolta. Infatti se tra gli uomini c’è complicità, fra le donne c’è solo competizione. Forse si vorrebbe suscitare la gelosia degli altri. Ragazze belle fisicamente passano il tempo al telefonino per vantarsi di avere molti spasimanti.

In certi casi bisogna adottare la solita strategia: gentilezza ma distanza, bocca chiusa, coraggio, sopportazione,  anche se il rumore non svanisce ma resta nell’aria come un nube di fumo insistente. Bisognerebbe imparare ad essere più silenziosi, più modesti. In fondo gli altri potrebbero essere felici come noi solo che non ostentano e non disturbano con inutili e costose telefonate di ore.

 

Ester Eroli