Tequila

Nel sedicesimo secolo in Messico nella città denominata Tequila nello Stato Jalisco fu creata la bevanda Tequila conosciuta già dagli aztechi che ora ha il marchio di origini controllate . Essa si ottiene normalmente con la fermentazione e distillazione della agave blu. Di solito l’acquavite di agave, di svariate gradazioni alcoliche, si realizza con  una doppia distillazione dopo la fermentazione degli zuccheri di agave. Alla miscela, al composto si aggiunge il lievito, che accelera il processo, aromi, e in alcuni casi canna da zucchero, sciroppo di mais, caramello ecc.

All’inizio fu prodotta da fabbriche e aziende a conduzione familiare locali  poi da vere e proprie multinazionali anche estere . Fu esportata negli stati uniti e in altri stati europei e asiatici.

Esistono vari produttori, vari marchi, varie versioni. Esiste anche una versione aromatizzata e invecchiata. Il mercato ha raggiunto una espansione notevole e si sono realizzate anche delle produzioni extra lusso con bottiglie raffinate ricoperte di oro e platino.

Per realizzare la bevanda si usa la parte centrale della pianta di agave blu, che poi viene cotta a vapore con l’aggiunta di vari liquidi. Può essere anche cotta al forno per sei ore. Spesso viene invecchiata in botti di rovere, o di quercia bianca o in barili dove prende un aroma dal sapore affumicato. Spesso viene messa in contenitori di acciaio che servono per regolare la temperatura o in damigiane di legno. Ogni azienda produttrice ha il proprio originale processo di lavorazione.

La coltivazione di agave dipende dal clima e dal terreno. Il luogo di produzione è importante. La potatura, la raccolta prevede un lavoro manuale. Il coltivatore deve conoscere bene la pianta e il terreno.

Questa bevanda viene gustata in recipienti di terracotta e usata nel cocktail.

 

Ester Eroli