Tradizioni orientali

L’oriente ha sempre esercitato sull’occidente un fascino strano, quasi misterioso. Esistono in Oriente antiche tradizioni consolidate che ci ammaliano. Come in occidente si celebrano i defunti anche in oriente si dà importanza all’anima dei trapassati, degli antenati che proteggono i familiari . In Giappone nella festa buddhista detta delle lanterne galleggianti, si ricordano i defunti. E’ una cerimonia suggestiva, unica nel suo genere, che risale a tempi remoti . Molte lanterne di carta, generalmente colorata, vengono lasciate nella corrente del mare, dei fiumi, dell’oceano. Molte lanterne vengono impreziosite con fiori e disegni originali, con frasi e messaggi . La tradizione vuole che i defunti in quei giorni di celebrazione tornino sulla terra per una visita breve. La luce delle lanterne serve a riportarli sul giusto cammino verso l’aldilà. E’ una cerimonia legata al calendario che di solito avviene tra luglio e agosto. Per i giapponesi l’uomo viene dall’acqua, componente naturale fondamentale. Le anime tornano al mare loro padre, galleggiando sui fiumi. A Nagasaki la festa coincide con il sei di Agosto, giorno nefasto in cui la bomba atomica fu gettata sulla città dall’aereo Enola Gay. Nessuno può dimenticare facilmente il disastro atomico che coinvolse anche Hiroshima. I morti di quel lontano sei agosto meritano rispetto, meritano di essere ricordati, meritano le lanterne luminose, accese e fatte brillare esclusivamente per loro. Tutte le civiltà ambiscono al ricordo dei defunti, anche se ultimamente in occidente si annega nell’alcol mascherati da insoliti fantasmi.

 

Ester Eroli