Tremendi

Il mondo della scuola appare molto confuso, bisognoso di una riforma radicale. Bisogna ridisegnare un modello di scuola amica, aperta. Nell’aggrovigliato intrigo si aggiunge un patrimonio scolastico in dissesto con scuole vecchie e pericolanti. In passato molte questioni sono state archiviate frettolosamente o affrontate in malo modo, senza volontà di risanamento.

Un toccasana sarebbe la messa in sicurezza degli edifici per dare una boccata d’aria al settore scuola. Anche il personale docente dovrebbe essere riformato.

Da un lato se è vero che ci sono allievi indisciplinati, volgari, aggressivi, difficili da educare  e redimere dall’altro ci sono insegnanti che definire tremendi è un complimento.

Ci sono alcuni docenti che si lasciano andare a comportamenti poco educati nei confronti degli allievi. Docenti che urlano, umiliano, strepitano, si vendicano, sono incompetenti, presuntuosi, vanitosi, si compiacciono di perseguitare.

Alcuni docenti andrebbero ridimensionati, rieducati , messi in riga non abbandonati a loro stessi con una scrollata di spalle. Molti docenti sono insoddisfatti e se la sfogano con gli alunni. Allora bisognerebbe comprendere le ragioni di tanta preoccupazione e insoddisfazione, occuparsi del ruolo specifico dei docenti che è importante.

Bisogna inaugurare una nuova scuola più competitiva, più moderna, inserita in un contesto mondiale, in una cornice diversa da quella attuale.

Ci sarebbe di grande conforto pensare a una scuola ancorata nel territorio, utile alle famiglie, conveniente per i giovani . Non si può abbassare la guardia. La riforma dovrebbe essere radicale per dare agli alunni la visione di una scuola efficiente, onesta, piena di possibilità concrete.

 

Ester Eroli