Un’amica sarà così?

Un’amica sarà così?Vorrei che scrivessero un manuale, una guida pratica su come aiutare le tue amiche. Non so se in un’altra vita magari ero una crocerossina o se sia stata la mia infanzia passata in un collegio di suore a muovermi, fatto sta che sono sempre pronta ad aiutare le mie amiche. E fosse solo questo sarebbe niente. A volte mi prendo giù io e non ho tempo di far le cose mie perché mi offro di aiutare persone o sbrigare qualcosa per altri che vedo in difficoltà. A volte mi ritrovo in situazioni nelle quali l’unico pensiero è “Ma chi me l’ha fatto fare!”. Eppure non riesco a dire di no, specialmente alle mie amiche. Eppure credo di non fare bene. O perlomeno, come faccio a sapere se sto facendo la cosa giusta? Se dire così ad un’amica la porterà a separarsi dal compagno che magari è l’uomo della sua vita e una mia parola nel momento sbagliato ha rovinato tutto? Per quanto concerne le questioni pratiche me la sbrigo anche abbastanza agevolmente. Fai li, metti qui, compra questo, vai da quello. Il vero problema, per il quale forse un manuale solo non basterebbe, è: cosa dire alle tue amiche riguardo alle questioni di cuore? Chi di voi ha guardato il film “la verità è che non gli piaci abbastanza” può sentirsi più illuminato ma non è così. Credetemi. Io, da sempre incline a consolare le ferite di cuore delle mie amiche con un amorevole cerotto di rassicurazioni, dopo quel film ho pensato che forse sarebbe stato meglio cambiare strategia. E dire le cose come stanno. Come gli uomini. Che puntano (quasi) sempre alla verità nuda e cruda. Bene. Armata del mio ritrovato coraggio e di una spavalderia poco incline al perdono, ho affrontato il mio primo caso. “L’ho visto, non mi ha neanche guardata, né salutata!” dice la mia amica “Di certo non mi ha vista o ha fatto apposta per vedere come reagivo, se andavo io. Che dici? Il fatto è che quando sono andata io, se né andato nel momento in cui mi stavo avvicinando e io sono rimasta di sasso. Vuol dire che mi vuole ma non ha il coraggio di dirmelo?”. Tipico dramma femminile, come direbbe il mio amico. “No, la verità è che non gli interessi cara, mi dispiace dirtelo ma è meglio che lo capisci ora e che non ti umili ulteriormente”. Si perché le signorine sono assai portate per l’auto umiliazione quando sono cotte di un pollo che neanche le considera. Silenzio all’altro capo del filo. Silenzio. “Meglio che ci vediamo così capisci meglio, forse per telefono non mi sono spiegata. Sono da te fra venti minuti. Ciao”. Ecco. Cosa si può rispondere ad una così?
Secondo caso. “Credi che mio marito mi tradisca?” domanda fatta con occhini da cerbiatto che velano una sicurezza che manca solo dell’ultima e più sicura conferma. Poi lei farà il tuo nome nel caso di un litigio e lui non ti parlerà mai più perché l’hai detto a lei. Si perché se vedi lui che, mentre sua moglie è in un letto d’ospedale dopo il parto, flirta con una mora in una discoteca parlandole all’orecchio non sai che fare. “Non si stavano mica baciando” ti dice una vocina. Si ma neanche così si fa eh. “Cosa te lo fa credere?” brava, prendi tempo. “Mah, mi sembra strano ultimamene, è sempre al computer, scriverà mail di lavoro” cerca di punzecchiarti l’astuta. Tu sai che invece il furbastro in questione ha un numero smodato di amiche su facebook che gli mandano foto provocanti. Anche qui però non hai visto niente di persona, non puoi esserne certa. E non puoi rischiare di rovinare un matrimonio per questo. No no. “Parlane con lui secondo me, molto sinceramente. Io non l’ho mai visto baciarsi con un’altra altrimenti te lo direi”. Che pacco le mezze verità, le odio. Eppure le dico.

 

Castellani Giulia

 

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