Un gatto per compagno

Un gatto per compagnoL’universo dei felini è un mondo a parte. Questi esseri sono misteriosi, aggressivi, lunatici, sornioni, stravaganti, enigmatici. Il gatto ha tutte le caratteristiche, fisiche e comportamentali, della razza felix. Anche lui è cacciatore, astuto, fiero. Molte persone scelgono un gatto come compagno di vita e convivono con lui. Solo chi ha o ha avuto un gatto può capire fino in fondo la complicità che si crea con questa creatura magica. In passato il gatto, specie nero, era associato con la stregoneria, ma l’unico elemento magico che ritroviamo in queste bestiole è la loro capacità intuitiva simile a quella dei maghi. I gatti sono dei sensitivi nati, sanno già cosa sta per accadere, intuiscono gli stati d’animo del padrone e vi si adeguano. I gatti hanno conosciuto anche un momento di notorietà quando furono venerati come divinità nell’antico Egitto. Ma ha sempre prevalso la parte magica. Così può accadere di essere svegliati in piena notte dalla loro irrequietezza e dal loro miagolio acuto, dai loro balzi sul nostro letto e sentire poi subito dopo una scossa di terremoto. Il gatto avverte quando c’è qualcosa che non va nell’aria, come se l’aria fosse satura di elettricità e negatività e loro ne sentissero la presenza. Sanno fiutare le situazioni di pericolo e ci avvertono e se non possono fare altro scappano facendoci capire che dobbiamo seguirli. Altre volte se possono ci toccano con le loro morbide zampette per farci capire le cose come stanno, per avvertirci e si rammaricano di non poter parlare. A parte questo aspetto strano del loro essere in realtà poi nella vita reale si comportano proprio come persone. E noi ci meravigliamo nel vedere che si comportano come esseri umani. Al mattino ci svegliano e ci fanno tante coccole, ci salutano come farebbe nostro figlio, fanno colazione preferibilmente nella nostra stessa ora, per mangiare insieme come si fa con un compagno prima del lavoro, la sera al nostro rientro si agitano non appena sentono la nostra voce e ci corrono incontro superando gli ostacoli, ad esempio scendendo a precipizio le scale se ve ne sono in casa e se usciamo passano il tempo in attesa dietro la porta chiusa. Se abbiamo ospiti si presentano timidi e riservati e cercano poi di prendere confidenza se la persona è giudicata gradevole, in caso contrario si nascondono e non si fanno più vedere. Nel caso hanno combinato qualche marachella, rovesciato un barattolo, rotto un oggetto, si mostrano subito colpevoli, assumono un atteggiamento sfuggente come se tenessero gli occhi bassi per farci capire chiaramente che sono colpevoli ai nostri occhi. Anche l’atteggiamento è simile al nostro: mostrano gratitudine e riconoscenza, chiedono perdono, con lo sguardo diventano imploranti se vogliono ottenere qualcosa, appaiono malinconici se lo siamo anche noi padroni, fanno uno sguardo meravigliato di fronte a qualcosa di insolito. Spesso ci guardano intensamente e sembra che stiano pensando qualcosa su di noi. I gatti che hanno subito traumi di varia natura, come noi esseri umani, si chiudono a riccio, sono schivi e sfuggenti, non si fanno accarezzare dagli sconosciuti e mostrano una repulsione verso il genere umano se è questo che lì ha fatti soffrire. I gatti hanno infatti bisogno di instaurare con il proprietario un rapporto di fiducia, basato sulla reciproca stima. Una persona si deve conquistare sul campo la fiducia di queste bestioline particolari, ma una volta diventati amici si scopre la loro tenerezza. Così quando noi siamo felici loro dondolano la coda e hanno gli occhi brillanti, se siamo tristi cercano di consolarci, ci seguono fedeli e contenti anche in capo al mondo. Ci sono gatti che hanno seguito il loro padrone persino in chiesa, in una sala da ballo e in altri luoghi. Con questo amico a quattro zampe ci si può veramente divertire per ore, anche se loro si accontentano di poco, di una pallina, di un foulard. I gatti, nonostante il loro regale portamento, non hanno tante pretese, non chiedono nulla di eccezionale, solo buon cibo, affetto, carezze, coccole. Il proprietario dell’animale finisce per vivere in simbiosi, in sintonia con lui. Vive in altre parole in funzione di lui e organizza la vita con lo scopo di soddisfare le esigenze del micio. Sono amici che sanno farsi amare e forse sono meglio degli amici che spesso ci tradiscono e ci rivolgono frasi pungenti , ironiche, offensive. Questi animali non ci fanno sentire soli, ci fanno vivere mille emozioni, e con loro noi viviamo una vita viva, utile, spensierata, allegra e se non proprio felice per lo meno serena.

 

Ester Eroli