Uranio Satiro

Il 18 settembre la chiesa festeggia un personaggio che non tutti conoscono. Uranio Satiro era nato a Treviri nel 334.

Il suo destino fu in parte oscurato per il fatto di essere il fratello maggiore di sant’Ambrogio a cui somigliava come una goccia d’acqua al punto di essere scambiato più volte per lui. Satiro era il secondo di tre fratelli. C’era anche la sorella Marcellina che fu vergine consacrata.

Siccome apparteneva ad una importante famiglia della aristocrazia senatoria fu avviato abbastanza giovane alla carriera forense. Divenne governatore con il favore del popolo.

Appena suo fratello  Ambrogio divenne vescovo di Milano Satiro lasciò la carriera e si recò nel capoluogo lombardo per aiutare il fratello nella amministrazione della diocesi e del patrimonio di famiglia. Non si unì mai in matrimonio per essere più libero nella sua attività. La sua virtù più apprezzata fu la castità ricordata dal fratello vescovo nella omelia funebre.

Satiro dopo un viaggio avventuroso in Africa fece naufragio ma si salvò miracolosamente. Morì per una malattia nel 378 e fu sepolto nella basilica ambrosiana e poi traslato nella chiesa di sant’Ambrogio dove  riposa in un’urna di cristallo, accanto a san Vittore.

Su di lui il vescovo di Milano pronunciò due discorsi di cui resta testimonianza uno il giorno della morte ed uno dopo una settimana. Nei discorsi si elogiava la sua capacità di dirimere controversie. Spesso placava i dissidi familiari da buon arbitro ripristinando l’armonia.

Il culto di Satiro iniziò nel IX secolo. E’ considerato il patrono dei sacrestani.

 

Ester Eroli