Vecchini

In una realtà come quella europea dove la popolazione sta invecchiando senza esserci ricambio generazionale prevale invece in modo prorompente il culto della giovinezza ad ogni costo. I giovani sono al centro della attenzione degli stilisti, delle  case di moda, dei negozianti. Si fabbricano aggeggi super tecnologici che solo i giovani sanno usare e possono usare, si creano bar e locali solo per giovani con la musica a tutto volume, si creano vestiti solo per adolescenti di taglia piccola che le donne mature non possono indossare, si creano tute, felpe personalizzate per giovani vivaci. Si fanno abiti audaci scollati e corti solo per ragazze libere e maliziose. Non si vedono più per le vetrine cappotti, completi gessati per persone di una certa età che non vogliono vestire da ragazzini. I programmi televisivi sono per i giovani, come le riviste, le sfilate di moda, i telefonini, le radio, i computer, i corsi. E’ assurdo non trovare un abito di una taglia più grande. Le nostre città mettono al centro i giovani che hanno un posto privilegiato. Si sono talmente abituati al loro ruolo primario che difficilmente si alzano sui mezzi pubblici e cedono il posto a un anziano, continuano ad ascoltare musica in cuffia o a chattare. Per forza di cosa anche quelli di mezza età sono considerati vecchi, e questi naturalmente fremono di rabbia.

Con sorpresa ci si rende conto che i giovani considerano vecchia una donna di trenta anni. La considerano superata. Lo si capisce dal loro atteggiamento e spesso lo dicono apertamente senza riserve. Le vecchiette di trenta anni sono nervose per non essere considerate e sono costrette per calcolo a rifarsi la faccia e il corpo. Le giovani di tenta anni diventano insopportabili bambole costruite a tavolino come un gioco elettrico. In passato una persona di trenta anni era ancora relativamente giovane.

Le persone di mezza età sono scartate, rimproverate, escluse, censurate.  Con tristezza si rendono conto che vengono ignorate.

Troppo tardi le nuove generazioni si renderanno conto che sarebbe stato meglio collaborare con le altre classi di età, custodi di segreti e sogni del passato. Nessuno può prevedere dove finiranno questi giovani ma l’assenza di rispetto persino per un trentenne non li porterà lontano.

 

Ester Eroli