Vercelli

Vercelli è una città completa, ha tutte le qualità di una città importante, pur essendo abbastanza a misura d’uomo. Troviamo musei, librerie, conventi, teatri e un bike sharing attivo. La città è stata dichiarata capitale europea del riso. La coltivazione risale al quattrocento, quando per la preparazione del terreno si fece una vera  e propria opera di bonifica di zone paludose  e malsane. Si realizzò una rete di irrigazione all’avanguardia per poter produrre una notevole varietà di riso. Vercelli è anche sede di una stazione di risicoltura.

Nel 1997 in questa città  si diede vita a un notevole esperimento. Grazie a un incrocio tra una varietà asiatica (granello medio e pericarpo nero) e una varietà padana( granello lungo e pericarpo bianco) si ottenne una nuova varietà speciale di riso, coltivato da aziende agricole legate in associazione. Da questo riso color ebano dalle spighe grigie si ottennero in verità due varietà famose il riso Ermes rosso e il riso Artemide nero, che vengono prodotte anche a Novara, note per il loro profumo particolare.

Il riso nero detto anche Venere, per i suoi poteri afrodisiaci, derivato da quello cinese, deve essere piantato verso metà aprile, in un terreno che ha subito rotazioni con altre piantagioni come mais, grano ecc. il terreno non deve essere troppo sfruttato e arido. Viene seminato sotto uno strato di acqua da trattori. Poi con la trebbiatura che di solito avviene in estate si tolgono le impurità e le erbacce. Nelle fabbriche si levano le pellicole dette lolle. Dalle lolle si ricava una gustosa farina usata in cucina e per altri usi. Quando il riso è maturo, detto risone, viene poi trattato da speciali macchinari. Dopo la ripulitura, i cicchi sono selezionati per dimensione. I chicchi spezzati, piccoli, rovinati vengono messi da parte e usati in agricoltura per altri scopi.

Questo tipo di riso nero, integrale, richiede più cottura e di solito va cucinato con brodo o vino bianco o tostato in padella.

Con il riso nero si possono fare risotti con funghi, verdure, carote, burro, formaggio, con ragù, con pollo, patate, calamari, salmone, cozze, seppie, peperoni, insalata, gamberi, pomodori, pesce spada, erbe aromatiche, curry, piselli, legumi, fagioli, frutti di mare, curry, triglie, scampi, mandorle, nocciole, mazzancolle.

Si possono fare arancini, insalata con la soia, minestre, antipasti. Sformati, pomodori e peperoni ripieni. Si possono preparare piatti a tema con contrasti cromatici dato il suo colore viola tipico.

Dopo un piatto di risotto e un buon pranzo possiamo assaggiare la tartufata di Vercelli, fatta con pan di spagna, rum, maraschino, nocciole, cioccolato, zucchero a velo e crema chantilly.

 

Ester Eroli