Modelli sbagliati genitoriali

Modelli sbagliati genitorialiIn passato di solito i genitori mettevano in guardia i figli dai pericoli e insidie della vita, data la loro esperienza. Era naturale dato che l’amore li legava ai loro pupilli. I figli dovevano essere lo specchio dei genitori per educazione e rispetto. Spesso i figli erano rimproverati duramente, persino spiati, controllati. I figli sovente ubbidivano inermi. Poi nel tempo i genitori hanno mutato atteggiamento, hanno finito per spogliarsi della loro autorità, fino a mettersi al livello dei figli. Sono divenuti compagni dei figli, coetanei. Tuttavia ogni perdita di autorità ha il suo prezzo. Nel romanzo il nome della rosa vengono avvelenate le pagine della Poetica di Aristotele relative alla commedia perché a detta dell’assassino il riso ha distrutto la paura, la paura dell’autorità. Ogni autorità è un punto di riferimento, che merita rispetto. Nella perdita di autorità si perde un po’ anche l’obbedienza e il rispetto. Così accadono cose inaudite, madri ambiziose che spingono le figli minorenni a incontri galanti. La buona condotta è quella dell’esempio, ma se il modello è sbagliato c’è solo una catena di errori. Così genitori culturisti spingono i figli a prendere anabolizzanti per sollevare pesi o altro e migliorare le prestazioni. Donne amanti del culto di se stesse spingono le figlie adolescenti a realizzare interventi di chirurgia estetica, senza sapere che la bellezza vera non ha collocazione, è senza tempo. Ci sono padri che dividono le ragazze con i figli senza problemi. Il padre è un punto di riferimento che ha infranto per primo le regole del buon vivere. Ci sono padri spacciatori che danno la droga ai figli, li riempiono di tatuaggi. Nei momenti difficili i genitori non ci sono, non danno protezione, presi dalla loro vita. I figli quindi si liberano presto dalla stretta, dalla morsa della famiglia. A quindici anni hanno girato tutto il mondo e non conoscono limiti e paure eppure sono annoiati, come se volessero di più, come se ciò che hanno non basta. I figli proseguono per la loro strada e si sentono spalleggiati nella loro ricerca di libertà. Le figlie seguono le orme della madre in fatto di seduzione. I figli si animano solo alla vista della paghetta e dei regali. Molti figli diventano oziosi, ironici, aggressivi. Non conoscono il pudore, il rispetto, solo il sarcasmo e la ribellione. I ragazzi timidi sono giudicati ridicoli. I genitori danno tutto, senza fare resistenza. Madri con la minigonna imbarazzano per la loro audacia, ma tentano solo di imitare le giovani in modo assurdo e patetico. I figli sfuggono, non partecipano a funerali, a incontri di famiglia in nome della libertà. I genitori non rimproverano con parole rabbiose, minacciose, non vedono mai il male. Distratti dalla loro vita attendono che i figli crescano da soli. I figli sono di poche parole, non si aprono. I padri fanno la loro apparizione solo la sera e qualche volta nemmeno, impegnati in cene di lavoro. Il nocciolo è che sono sbagliati i modelli che sono sotto i nostri occhi. E’ allarmante come sia aumentata la violenza sulle donne, frutto di questo clima, di questa educazione permissiva e lassista. Non esiste delicatezza, rispetto. I genitori si fissano nel loro ruolo di amici ma lentamente scoprono che i figli non sono la loro copia ma il loro alter ego rovinato. I modelli di riferimento ora sono solo specchi impietosi che rimandano le immagini di un mondo ormai in dissoluzione. L’attuale riforma della scuola aiuta a distruggere i nuclei familiari, mandando i genitori lontano km da casa. In fondo si è solo aggiunto caos al caos già esistente, perché non si può guarire quando sono malate le radici.

 

Ester Eroli