Possessioni

Alle origini del credo islamico troviamo tutta una serie di riferimenti al concetto di possessione diabolica o demoniaca. Molti versetti del Corano fanno esplicito riferimento al fenomeno strano e misterioso della possessione da parte di spiriti maligni e diavoli, di entità malefiche. Il male è definito maledetto e ci si salva rifugiandosi in Allah e nella preghiera. Infatti lo scopo del male è quello di allontanare da Dio e di spingere all’errore e alla disobbedienza le persone. I musulmani credono fermamente  a quanto scritto nel Corano e nelle sacre scritture.

Gli ebrei stessi credono agli spiriti maligni, ossia anime vaganti fuggite dall’inferno o Geenna come è chiamata da loro. nell’induismo si crede alla possibilità che degli spiriti possano entrare nel copro dei viventi. Per scacciarli occorre la preghiera e degli amuleti o protezioni. Sono importanti anche i riti di purificazione condotti da un sacerdote autorizzato. Anche per i protestanti il male si combatte facendo delle preghiere sopra il posseduto. Il cristianesimo stesso crede alla possessione e molti esorcisti si occupano delle anime possedute.  Nel nuovo testamento Cristo stesso caccia i demoni.

Per quasi tutte le religioni esistenti la possessione avviene per pura malignità da parte dello spirito, o per vendetta o invidia. Essendoci il libero arbitrio di solito si considera il male come la conseguenza diretta del peccato. Quindi esiste una connessione peccato- malattia. Per liberarsi ci sono varie pratiche anche esorcistiche.

I sintomi sono evidenti: avversione al sacro, reazione violenza e forza fisica, parlare lingue sconosciute, predire il futuro.

Ai nostri giorni anche i cattolici più puri non credono a simili possessioni e sono scettici  e dubbiosi. La possessione è spiegata con la psicosi, l’uso di stupefacenti e psicofarmaci, con malattie mentali. Per i soggetti affetti si ricorre  a cure psichiche.

La teoria dei demoni che abitano nei corpi degli umani si è notevolmente indebolita. Nessuno crede più a indemoniati, posseduti ecc. tutti pensano che sia soltanto una condizione psicofisica del soggetto.

Poi all’improvviso magari ci capita di fare un viaggio e  di assistere per caso a un esorcismo e ci rendiamo conto, per averlo toccato con mano, che un fondamento di verità esiste.  Infatti c’è sempre un filo conduttore fra i vari casi esaminati. I soggetti di solito sono persone dalla vita disordinata, amorale, le cause vanno ricercate nella pratica dell’occultismo, delle sedute spiritiche, nella mancanza di fede.

La cosa strana è che i musulmani e altre religioni accettano le sacre scritture e seguono alla lettera i dogmi della fede mentre i cattolici si rifiutano di credere in certe cose, come se fosse un delitto credere all’anima.

 

Ester Eroli

 

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