Orrendo modo

I tempi sono cambiati decisamente. Tutto scorre in fretta, muta  e non c’è tempo per pensare, per riflettere, per amare, per provare emozioni intense . Tutti corrono agitati, nervosi, presi da mille impegni. Alla sera tutti crollano vinti da una improvvisa stanchezza. In preda al panico ci accorgiamo desolati che non siamo compresi. La gente ci tratta con distacco,  gelidamente dignitosa.

Il più delle volte è l’amore stesso a metterci con le spalle al muro. Con il volto smarrito sempre più soli ci rituffiamo nel caos di una via piena di traffico, di una esistenza complessa.

Negli ultimi tempi si è diffuso un altro modo di lasciarsi fra innamorati. Un modo orrendo pur nella sua apparenza tranquilla. Molti lo scelgono perché è indolore, non lascia trapelare commozione, non lascia spazio a rimorsi, rimproveri, sospetti. In questo modo barbaro non ci sono parole, sospiri, balbettii, comprensione, incoraggiamenti, stratagemmi, preghiere, insulti, espedienti.

Si scrive una semplice email, un messaggio al telefonino, una nota su facebook  senza guardarsi in faccia, negli occhi, senza leggere chiaro in viso le intenzioni, le espressioni. Questo metodo assurdo, lugubre, malsano, inammissibile  è divenuto quasi una istituzione.

In questo modo vengono liquidati amori illegittimi ma anche storie importanti, matrimoni seri, relazioni stabili di lunga durata. Sembra divenuto il miglior modo per trarsi  di impaccio, per liberarsi da un legame divenuto pesante come una catena.

La persona abbandonata viene lasciata sola, nei pasticci. Deve cavarsela da sola, arrangiarsi o magari ripetere per vendetta lo stesso copione per sparare nel mucchio senza criterio come un terrorista un serial killer abituato al sangue.

Spesso l’altro ha indovinato tutto e per una specie di telepatia lascia lui per primo con un grande trionfo, perché è uscito vincitore da vittima che era in principio.

Bisogna imparare a discutere, ad essere responsabili a guadare negli occhi l’altro. Gli altri in fondo siamo noi.

 

Ester Eroli