Avidità

AviditàI Tempi moderni sono  sempre più crudeli, brutali, vuoti, pesanti.  Di solito non forniscono protezione ai deboli, sempre sotto attacco.  In questi anni inutili assistiamo impacciati allo svilimento degli ideali, dei valori. Un mutamento iniziato di soppiatto, quasi inosservato che poi è esploso nella sua disperata necessità. Mutamenti radicali che non alleviano le sofferenze dell’anima, che bloccano le aspettative crudelmente. In una società che è divenuta terra di nessuno gli onesti viaggiano a testa bassa, i disonesti superano tutte le barriere con i loro abili movimenti rozzamente selvaggi. Ci attende una lunga sequela di anni all’insegna della avidità, per il denaro, per il lusso, per gli incarichi. Una avidità corrosiva, urlante, priva di premure, che non soddisfa a pieno. L’avidità, l’attenzione al portafoglio ha invaso anche l’amore, anche gli amori più reali. Gli omaggi degli uomini, anche quelli più belli, non inorgogliscono più le donne, sono solo esibizioni. Le donne non si sentono più lusingate. Anche gli uomini più cortesi, come ce ne sono tanti in giro, davanti al sentimentalismo restano freddi, austeri. Con brutale sangue freddo ci accorgiamo che gli uomini  e le donne pretendono sempre di più. L’avidità scolpita nella mente , che fa parte del proprio bagaglio. Anche in amore gli uomini sono avidi pretendono una famiglia ricca e fortunata della partner per poter trarne dei vantaggi, degli utili,  una donna spensierata che sta sempre bene in salute, che non dipende da nessuno economicamente, avvenente, vagamente sbarazzina. Inoltre pretendono prestazioni sessuali bizzarre. Negli ultimi tempi sono aumentate le richieste di prestazioni sessuali stravaganti che le donne non sempre riescono a soddisfare apertamente. La pazienza delle donne viene messa a dura prova. Anche le donne pretendono sempre di più. Vogliono partener allegri, gaudenti, prestanti, fisicamente palestrati, dal viso che ricorda un attore del cinema. Vogliono uomini generosi, amanti del lusso, quasi frivoli. La mancanza di perfezione da una parte o dall’altra genera risentimento, si ripercuote nella vita di relazione. Chi non è perfetto viene guardato con distacco. Niente smuove i partener da certe assurde pretese. Nessuno si persuade e si convince che la perfezione assoluta non esiste. Intanto le persone normali vengono scartate, giudicate poco adatte all’amore, che dovrebbe essere un diritto di tutti, non privilegio di pochi eletti. Poi si scopre che in queste coppie all’apparenza perfette non c’è nessuna traccia d’amore almeno per come lo intendiamo noi, ma solo egoismo puro. Ci sono poi gli uomini separati che pretendono che la nuova compagna sia come la prima moglie, che la ricordi nei gesti, nel vestire, nei modi, nei capelli. Allora ci chiediamo come mai l’unione non ha funzionato, nonostante tanta dedizione, evidentemente perché si chiedeva troppo. Eccessive pretese sono sempre deleterie.

 

Ester Eroli