La gravidanza per l’altra metà del mondo: le donne che non vogliono figli.

Esistono donne che non sognano di prendere al volo bouquet bianco panna e sposarsi entro l’anno. Ci sono donne di cui non si parla, donne che non sono interessate a procreare.
Il termine potrà risultare freddo, ma è così che si dice: procreare.
Una realtà che non viene descritta approfonditamente, perché si ha paura di entrare in un territorio in cui si rischia di essere scambiati per i cattivi della storia, eppure, le donne di cui vi parlo, non sono persone negative. Anzi.
Ci sono rappresentanti del genere femminile che nutrono la folle paura della gravidanza, anche usando protezioni, anche non facendo sesso. Insomma, sfioriamo l’assurdo.
Ma allora, perché tanta paura di mettere al mondo un figlio?

I compagni di queste donne si limitano a dire: “Se sei incinta sicuro non è mio”. Del resto con tutte le precauzioni che prendono lo spermatozoo dovrebbe sentirsi avvilito, della serie “Amica, se questo è l’andazzo nemmeno ci provo ad arrivare là sotto”.
Ecco che l’ipotesi di una maternità viene vissuta come una malattia di nove mesi, ed il preservativo l’unica vaccinazione possibile.
“Sono terrorizzata all’idea che un giorno, il mio favoloso cinismo ceda il passo all’animo materno racchiuso in ogni donna: per intenderci, il momento in cui una si sveglia e, dopo la prima pisciata giornaliera si chiede ” Che faccio adesso? Quasi quasi procreo. Ed è finita, non c’è nulla che tenga. Sfornare la creatura: ora, è un ordine”, è la testimonianza di A, una giovane avvocatessa milanese.

Ci sono poi le donne moderne, in carriera, con la propria idea di gravidanza: affitti un utero, ci metti dentro il tuo uovo inseminato dal marito di turno e lo ritiri nove mesi dopo. Rude ma efficace?

Forse una cosa è da sottolineare: non tutte le donne sono nate per dare la vita. Alcune hanno sogni diversi, aspirazioni diverse.
I cattivi direbbero “Meglio che una così non ce lo abbia un figlio”. Ma alla fine, quelle così, possono dimostrarsi ottime madri.
Ma allora perché tale rifiuto? Perché tale ostinazione?

Forse queste donne sono il baluardo di un femminismo ormai moribondo, in perenne lotta con la falsità che circola intorno a questi discorsi. Pare che una donna non possa dire che una gravidanza le fa schifo. Pare che una donna, debba solo esser madre.

 

Annalisa Campolieti