Moderni dialoghi

La parola dialogo viene dal greco logos discorso e dia attraverso e con questa parola si intende un vero e proprio confronto verbale fra due o più persone, quindi anche un gruppo, su vari argomenti. Il dialogo è una seria pratica di comunicazione sociale di tipo orale. Di solito il dialogo aiuta ad esternare idee e sentimenti. In passato a livello letterario ha avuto una grande fortuna. E’ stato usato nelle commedie e nelle tragedie, negli scritti filosofici, pensiamo a Platone e Aristotele, negli scritti letterari e oratori come quelli di Cicerone, negli scritti religiosi, pensiamo ai Dialoghi di Sant’Agostino. Il dialogo orale nella Grecia antica avveniva nella piazza (agorà) dove le persone si incontravano per parlare sui principali argomenti del giorno sia pubblici che privati. Anche oggi ci si incontra nelle piazze dei paesi specie di sera e si discute un po’ di tutto. Gli incontri, gli scambi di idee avvengono anche nei bar, nei locali, nelle pizzerie, nei ristoranti. Nei dialoghi moderni si affrontano molte problematiche di vario tipo. La gente comune si occupa di argomenti di attualità, di politica, di sport, di fatti privati. Negli ultimi tempi i dialoghi fra gente normale si sono evoluti, sono mutati. Ci capita sempre di più di incontrare colleghi, amici di vecchia data, vicini di casa, abitanti del nostro quartiere, conoscenti, e di dover affrontare un nuovo tipo di dialogo, a cui non siamo abituati. In passato ci si salutava , si parlava del più e del meno senza tanti preamboli. Ora i discorsi si sono diversificati, si sono arricchiti ma con l’aggiunta di una nota stonata. Infatti spesso ci imbattiamo in qualcuno che conosciamo e di sentire discorsi solo volti a esaltare la propria persona. La gente di solito racconta i propri fatti privati esaltando la propria posizione, la propria ricchezza, il proprio status. Esiste poi una categoria di persone che oltre a esaltare le proprie cose aggiunge qualche stoccatina, critica, nei confronti dell’interlocutore che gli sta davanti. I dialoghi diventano a un certo punto veri e propri giochi al massacro dove entrambi gli interlocutori mirano a mettere in evidenza il proprio status e a minare quello dell’altro. Allora si parla di viaggi, di discoteche , di case, di lavoro e ognuno mira a farsi bello, anche mentendo, agli occhi dell’altro. Questi moderni dialoghi appaiono poveri di contenuto, ricchi di superbia, di sottile ironia, di veleno. Allora alcune persone fanatiche ci vengono a noia, le cominciamo a considerare moleste. Spesso siamo così presi dai nostri problemi che vorremo veramente evitare l’importuno di turno. Sono soprattutto le donne quelle più ciarliere e vanitose. A un certo punto siamo saturi, dopo anni e anni di dialoghi di questo tipo non sopportiamo più nemmeno la vista di certe persone, anche se rispettabili. Le chiacchiere, le offese di gente invadente ci stancano e finiamo per cambiare strada. Ognuno di noi in vita sua almeno una volta è fuggito per non sentirsi disprezzato, per non sentire i soliti discorsi svenevoli senza costrutto. Siamo stati costretti dalle circostanze, magari perché non nello stato d’animo giusto, a cambiare strada. Noi così propensi al dialogo, così disposti vero gli altri abbiamo gettato la spugna per non sentirci rimproverati per non vivere sulla pelle tanta ostentazione di bellezza, soldi e ricchezza. Così con il tempo abbiamo cominciato a chiuderci in noi stessi e a limitare le parole. Sarebbe bello invece intavolare una conversazione tranquilla senza l’agguato di parole sconvenienti per noi. Alla fine sprofondiamo in ogni luogo pubblico nella lettura di libri e giornali per evitare di guardarci attorno, di guardare negli occhi qualcuno. Siamo purtroppo arrivati a questo e non lo volevamo.

 

Ester Eroli

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