Quando siamo innamorati

Il sentimento dell’amore è complesso, contraddittorio, piacevole, elettrizzante e per certi versi pericoloso perché annulla le nostre difese, ci proietta in un’altra dimensione. Ci sono studiosi che hanno descritto minuziosamente questo fenomeno come fosse un fenomeno di tipo scientifico. Famoso al riguardo è il saggio dello studioso francese Roland Barthes “Frammenti di un discorso amoroso” in cui l’innamoramento viene descritto come un rito che si ripete quasi sempre con le stesse figure: l’attesa, l’assenza, i ricordi, l’appagamento, la gelosia, il senso di colpa, il desiderio di morte, ostinazione, la stanchezza languida. L’innamorato altro non è che una persona dedita solo all’oggetto del suo amore, che insegue ostinatamente. Le sensazioni e i desideri che prova lo accomunano alla folla degli innamorati, con cui si identifica pienamente. Lo scandalo è proprio quella ostinata dedizione verso una persona idealizzata. L’amore, questo sentimento indefinito, è un viaggio misterioso. Quando siamo innamorati ci sentiamo confusi, leggeri, alla deriva, emozionati come bambini, incerti, delicati e forti, vibranti, fantasiosi, felici, teneri, sognanti. L’amore ci riempie di forza, ci accende con la sua calda vertigine, ci libera dalle ossessioni, ci pervade il corpo di brividi, ci fa camminare sollevati da terra, in altre parole ci fa sentire vivi. Come ubriachi ci guardiamo allo specchio e ci scopriamo più belli, più sereni. Incoscienti ci bruciamo al fuoco dell’amore che ci rende lucidi, creativi, unici. Una volta perso il controllo non sappiamo dove ci porta questo strano sentimento ma ci sentiamo al sicuro come fra le braccia del padre. Non proviamo più vergogna, rabbia, fiduciosi ci abbandoniamo, ci lasciamo andare sottomessi , ci facciamo guidare solo dal senso di benessere totale. Scopriamo che conta più uno sguardo che le parole. No serve parlare quando il battito del nostro cuore ci annienta. Ascoltiamo le poche parole dell’amato come fossero musica per le nostre orecchie sensibili. Sogniamo l’oggetto del nostro amore e ci svegliamo con un sorriso beato sulle labbra. Anche se non riusciamo a ridere, sorridiamo. La mancanza della persona amata ci innervosisce, perché è lei la nostra pienezza. L’amore ci trascina nelle mani dell’altro, dove il nostro io sembra annullarsi completamente. L’amore porta a un deragliamento dei sensi, a un’orgia di sensazioni e mostra così tutta la sua potenza. Molti scelgono il proprio compagno razionalmente, per non cadere nella trappola della follia d’amore. Si lasciano guidare dal proprio intuito e scelgono persone affini che hanno lo stesso stile di vita, per non avere sorprese, per lasciare che tutto sia uguale, come se, nel frattempo, non fosse accaduto niente di rilievo. Invece dovremo capire che solo chi ci entra nel sangue è degno di stare al nostro fianco perché ormai fa parte di noi.

 

Ester Eroli

 

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