Segno

Viviamo un’epoca dominata dalla fretta. Non siamo capaci di aspettare, quasi di pensare. Per i giovani non c’è niente da spiegare solo da godere. Per loro conta lo spirito di gruppo, essere parte integrante di un gruppo. Per i giovani non c’è niente da spiegare solo da godere. Per loro conta lo spirito di gruppo, essere parte integrante di un gruppo. Gli anziani sono più guardinghi, non danno confidenza, sono diffidenti, non attaccano discorso. Non possiamo neppure chiedere la via a qualcuno che ci guarda con una occhiata fulminea. Tutti scappano, scalpitano ma non si sa per arrivare dove. Siamo prigionieri delle apparenze, dello stress. La nostra vita ci vede spesso spettatori innocenti di atti privi di pietà. Intorno solo meschinità, inganni, misteri. Le donne sono ossessionata dagli abiti, dai tacchi, dalla dieta, gli uomini dalla carriera, dai soldi, dalle auto, lo sport, le donne.

Le donne si servono degli uomini per avere un lavoro, gli uomini meschini pensano ad accumulare soldi per avere la villa in montagna come il vicino.

Ci sono ragazze che fanno carte false per entrare nel mondo dello spettacolo e del cinema e ragazzi giovani che sono già arrivati professionalmente nel mondo della musica e dello spettacolo e che sono già stufi degli inviti che ricevono per le feste. Tutto avviene senza salutare quasi nessuno, i passanti vengono travolti. Si perseguitano i rivali, non li si lascia vivere.

In questo caos siamo e ci sentiamo invisibili, leggeri come fantasmi. Le nostre doti non sono riconosciute o addirittura bersagliate da frecciate avvelenate.

Dovremo invece penetrare negli altri in modo profondo, cercare di lasciare un segno nell’animo dell’altro. La purificazione dell’anima passa anche attraverso gli altri.

 

Ester Eroli