Una lacrima scivola nel buio della stanza

Non lasciamo sia l’indifferenza a travolgerci.

Una lacrima, nascosta, scivola nel buio della stanza. Gli sguardi si rincorrono, catturano gli istanti percependo dolore, amarezza, speranze. Abbracci. Carezze. I pensieri vagano, non ne nascono parole ma grovigli sfogati in espressioni tese, affannate. Le parole sono smorzate, restano così, come bolle di sapone mancate. Sono parole strozzate dal dolore, di una madre, a cui è stata impedita la possibilità di curare con cellule staminali la propria figlia di sei anni. Il suo male: Atrofia muscolare.

Quanti realmente si sentono pienamente informati sulle cellule staminali? Credo pochi. I classici mezzi d’informazione sono latitanti, portandoci ad accantonare tali argomenti nella sala dell’indifferenza. Allora dobbiamo essere noi: siamo nell’era di internet: possiamo conoscere. Coltivare una reale coscienza civica. La civiltà di un Paese è fatta anche di cittadini attenti, scrupolosi, sensibili. Parlarne, discutere, conoscere, dialogare, farsi opinioni, essere informati. Cosa sono le cellule staminali? Sono cellule primitive capaci di trasformarsi in diversi tipi di cellule del corpo e quelle più efficaci si trovano nell’embrione e nella placenta, da ciò nasce il dibattito con le istituzioni ecclesiastiche poiché asportando le staminali dagli embrioni si potrebbe provocarne la morte. Ma questi embrioni, da dove provengono? 100.000 gli embrioni di riserva congelati in tutta l’Unione Europea. Gli embrioni di riserva, grazie a donatori di ovulo e sperma, sono creati nelle fasi di cure contro la sterilità di una coppia desiderosa di avere un figlio. Se le cure però hanno buon esito e la fecondazione ha successo, gli embrioni di riserva possono essere donati per eventuali ricerche, eliminati o permanere così, in attesa di decisioni.

La scienza però va oltre escogitando altri metodi e rendendo le controversie inutili. Infatti potrebbe utilizzare le staminali prelevate da altri organi, potenziate con particolari proteine fino a renderle efficaci quanto quelle embrionali. Resta forse, allora, la paura di affrontare tali temi.

 

Capone Flavio

 

Leggi anche: