Artisti completi e come riconoscerli

Artisti completi e come riconoscerliCi sono talenti particolari capaci di anticipare mode e generi, di traghettare il mondo verso la modernità, di sperimentare nuovi stili, di creare meravigliosi incroci, di abbracciare più tipi di arte. Sono artisti completi, a tutto tondo, disinvolti, innovativi, capaci di influenzare, di trattare vari temi, di superare se stessi, di aprirsi verso nuovi orizzonti e spesso poco compresi data la loro genialità. La critica specialmente spesso esprime pareri discordi. Sono autori che cambiano il corso della storia, che avanzano diritti verso il nuovo. In Italia c’è chi è riuscito in poco tempo a coniugare la melodia della canzone tradizionale con il rock, impresa ardita, non facile. Per questo la sua musica è rimasta nella memoria collettiva, è stata accolta come una eredità a tutti gli effetti. Le sue canzoni sono quelle più cantate ai nostri giorni sulle spiagge, nelle manifestazioni, sono quelle più vendute. Il cantautore, autore, produttore discografico Lucio Battisti nel panorama della musica leggera ci appare dotato di una spiccata personalità. Eppure Lucio Battisti ha iniziato come autodidatta esercitandosi con una semplice chitarra, esibendosi nel night Cabala, affiancando questa attività con quella di pittore di quadri per lo più astratti. Un artista completo si riconosce da una sola caratteristica: l’umiltà. Lucio aveva la pazienza degli umili. Lui non amava la popolarità, stare sotto i riflettori, la mondanità. Non amava intromissioni nella sua vita privata, non amava pettegolezzi. Voleva essere giudicato solo per la sua musica. Non amava farsi fotografare e intervistare, stare sulle riviste. In modo burbero scacciava i giornalisti a caccia di scoop, difendeva la privacy della sua famiglia e di suo figlio. Voleva restare lontano dai curiosi. Riservato non amava il gossip. Scriveva canzoni nel chiuso del suo mondo e ritornava al suo paese natale quasi di nascosto, senza clamori. I suoi testi sono passati alla storia perché sono poesie in cui appare la sua interiorità schiva, il suo carattere introverso. Pensiamo a Emozioni, Pensieri e parole, I giardini di Marzo, Il mio canto libero. Era un umile che ammetteva i suoi limiti e che aveva un’estrema voglia di migliorarsi. Infatti dopo vari viaggi in America ci ha regalato una musica più evoluta. Pensiamo ai testi nati dopo l’inizio come una donna per amico, si viaggiare, ancora tu, nessun dolore. Nelle serate estive è ancora possibile ascoltare sul lungomare le sue canzoni.

 

Ester Eroli