Bimbi

I bambini del nostro tempo appaiono sicuramente più fortunati di quelli del passato. Hanno potenti mezzi tecnologici a disposizione e comunicano in modo virtuale e quindi hanno la mente più sviluppata . Alle spalle si sono lasciati tempi diversi. I genitori per istinto cercano di proteggere i figli, per questo appaiono diffidenti con tutti, con parenti, vicini di casa ecc. I bambini si mostrano gentili ma si mettono a distanza sotto la pressione dei genitori che non vogliono turbare l’infanzia dei figli. I figli sono messi in guardia nel non dare confidenza. Mentre i figli non salutano neppure i vicini di casa passano il tempo su internet dove c’è la condivisione e si annidano però mostri e perversi disposti a rovinare la vita dei bambini e rubare l’infanzia.

Mentre i genitori sono al lavoro sicuri i figli navigano su internet in acque sconosciute, senza una guida, una direzione. Acque che si rivelano traditrici, in grado di far annegare gli sprovveduti. La giornata dei bambini è scandita dalla scuola e il pc, consiste in ore davanti a un video, davanti alla televisione. Spesso per curiosità i bimbi sono spinti verso cose ignote.

I bambini trattano con indifferenza amici, conoscenti, guardano con astio le donne anziane del palazzo che vorrebbero salutarli e poi si tuffano nella nebbia oscura di internet.

Ci sono madri che guardano storto le signore amiche, conoscenti che salutano, toccano fanno i complimenti al loro bambino. Si mostrano infastidite, come se volessero non averci a che fare. I loro figli dovrebbero essere invisibili per gli altri. Per proteggere i bambini si arrivati a comportamento maleducati, inqualificabili. Non è necessario sbattere la porta, il cancello in faccia per paura di mostrare il proprio figlio. La gente non è un pescecane che vuole sbranare un figlio.

Un tempo i bambini andavano a far visita ai vicini di casa, agli zii, giocavano sotto casa tutti insieme senza pregiudizi. Oggi anche nei paesi nessuno scende in strada. I bambini sono blindati, chiusi sotto una campana di vetro sterile dove non giungono suoni. Una campana limpida, splendida ma che mette i bambini all’angolo.

Bisogna superare certe diffidenze perché il male si annida dove  nessuno pensa di trovarlo.

 

Ester Eroli