La magia della notte

La magia della notteLa notte ha sempre affascinato i poeti, gli scrittori, i registi che hanno ambientato molte scene di film famosi proprio nelle tenebre. La notte misteriosa, intrigante, fresca, pensiamo alle notti d’estate in cui si trova refrigerio dopo una giornata infuocata, magnifica, austera, tenebrosa attira soprattutto i giovani. I giovani costituiscono quello che giustamente viene definito: il popolo della notte. La notte ammanta con le sue ombre, protegge, e nello stesso tempo fa paura per la sua aurea di mistero profondo. Il rapporto con la notte è ambiguo, contraddittorio: da un lato ci seduce con le sue movenze, dall’altro ci disorienta. La notte genera uno stato d’animo ambiguo, ci eccita e ci terrorizza. La notte cupa, senza stelle, come un buco nero ci trascina verso pensieri foschi. Nella notte spesso sono avvenute aggressioni di donne, fanciulle sono state uccise da mani sanguinarie. Alla luce del mattino quel corpo martoriato in un parco è apparso, è riemerso in tutto il suo squallore. Le cose di notte acquistano un notevole fascino, un brillante appare più luminoso, un’auto nera appare più lucente, una villa illuminata appare più accogliente. Ci sono persone, animali che amano uscire solo di notte. Gli studenti sanno perfettamente che studiare di notte è proficuo che ciò che si studia poi viene ricordato con maggiore efficacia. Nelle notti calde e afose studiare di notte è consigliabile. Durante il giorno si riposa, ci si rilassa e di notte si studia sodo. Al mattino ci si sorprende a ricordare ogni cosa delle materie che si sono studiate la sera prima. Di notte si scrivono le lettere più romantiche da indirizzare alla persona amata, perché di notte ci raccogliamo di più e non siamo ossessionati dalle incombenze, dai rumori , dai problemi ecc. La notte è un momento magico in cui siamo più rilassati, il giorno è alle spalle, ormai è passato, dobbiamo solo vivere a pieno la notte. I più grandi medium della storia sostengono di avere avuto contatti con gli spiriti dell’aldilà proprio durante questo periodo della giornata. Il corpo nel dormiveglia si presta a ricevere lo spirito, ad avere un contatto. Durante il sonno si manifestano i sogni e i sogni premonitori caratterizzano le notti dei sensitivi. Noi tutti ricordiamo il famoso detto: “la notte apporta consiglio”. In effetti è proprio questo il suo ruolo. Il pregio della notte consiste tutto in questo: trovare facilmente la soluzione di ostici e ingarbugliati problemi. In questo preciso momento della giornata noi ci concentriamo e quello che appare impossibile, irraggiungibile diventa accessibile, realizzabile, a portata di mano. Le idee brillanti, le soluzioni dei rebus complicati della vita, si hanno di notte, ce le fornisce lei. Così scrittori si sorprendono a rialzarsi dal letto per scrivere, per appuntare un’idea, un pensiero e artisti si alzano per buttare giù uno schizzo, un disegno, un’immagine che hanno impressa nella memoria e che la notte ha fatto magicamente riaffiorare. Di notte il cervello spegne i riflettori sul mondo e si concentra sul suo intimo alla ricerca della sua anima interiore. La coscienza si addormenta con il corpo e il subconscio riemerge e si va a collegare con l’anima del mondo, realizzando una sorta di contatto universale, strategico. Nessuno riuscirà mai a spiegare totalmente il mistero della notte, che affascina proprio per il suo oscuro modo di essere.

 

Ester Eroli