Lasciarsi andare

Lasciarsi andareSi parla spesso di passioni e tutti sappiamo che la passione ha diversi significati a seconda dell’ambito specifico in cui se ne parla. La parola viene dal greco pathos e dal latino patior e sta a significare un sentimento di forte intensità. La passione abbraccia tutta una serie di emozioni. Le passioni possono essere molte: cupidigia, desiderio d’amore ecc. Le passioni si svolgono seguendo un itinerario e spesso dopo aver raggiunto l’acme, si raffreddano, si esauriscono, ma non sempre. Gli stoici distinguevano ben quattro tipi di passioni: paure, desideri, piaceri e dolori. Nel medioevo si imponeva il controllo delle passioni che erano viste come trasgressioni e quindi giudicate negativamente. La passione faceva uscire da se stessi, ossia faceva perdere il controllo alla persona causandole uno sbandamento. Così anche la caritas, opposta alla cupiditas, era considerata una forma di passione. Sono considerate fondamentali quattro passioni: paura, gioia, tristezza e amore. L’amore come passione verrà rivalutato nell’età romantica come un sentimento datore di gioia e felicità. Nel novecento per Freud la passione principale da cui dipende l’azione dell’uomo è la libido, ossia una pulsione amorosa. Abbiamo noi tutti imparato a controllare le passioni, le pulsioni del nostro intimo, gli istinti. L’educazione ci impone una gestione corretta delle nostre pulsioni interiori. Così difficilmente perdiamo il controllo, siamo sempre razionali anche quando siamo presi nella rete dell’amore. Siamo sempre composti, abbottonati, impassibili e non lasciamo trapelare i nostri veri sentimenti. Ci trinceriamo dietro un cordiale sorriso di circostanza. Nel romanzo Parlami d’amore di Silvio Muccino il protagonista Sasha accusa la sua amica Nicole di non lasciarsi andare, di non perdere mai il controllo per timidezza, ma soprattutto per paura. Così Nicole non vive a pieno le emozioni, ma soffoca tutto dentro di lei. L’amore totale ci fa perdere il contatto della realtà, ci fa per così dire deragliare e noi abbiamo paura di perdere la lucidità, la razionalità. Lasciarsi andare ci consente di rompere quelle barriere che ci siamo costruiti e di muoverci come un fiume che straripa e rompe gli argini. Ogni tanto può essere positivo anche naufragare. Lasciarsi andare con gli altri significa anche parlare di quella parte di noi che non mostriamo, che nascondiamo gelosamente per paura. La paura ci impedisce di lascarci andare per intero. Lasciarci andare può farci scoprire il lato oscuro di noi e poi può darsi che non sia poi cosi nero.

 

Ester Eroli

 

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