Solidarietà femminile

La solidarietà femminile è ormai divenuta un miraggio, le donne sono sempre più agguerrite e determinate a schiacciare le loro simili in un gioco la massacro che ha ben poco di umano. Le donne sentono la necessità assoluta di annientare i membri dello stesso sesso. I rapporti fra le donne non sembrano funzionare. In passato c’erano dei legami fra le donne che ora sono stati definitivamente spezzati da una furia pazzesca, selvaggia, primordiale. Le donne sono sempre più furiose dei successi delle altre, della loro bellezza e distruggono le loro rivali con i pettegolezzi, con le insinuazioni velenose in cui si evidenzia la loro antica gelosa. Ogni donna viene presa dal panico davanti a una donna bella da togliere il fiato , di talento, audace. Allora finge indifferenza, finge di ignorarla per poi tramare alle sue spalle. Non esiste cortesia fra donne, solo competizioni, frasi di replica violente, risposte forti .  Spesso molte hanno da ridire su tutto.  Nessuna donna è accomodante nei confronti di una rivale. Non corre buon sangue nemmeno fra parenti. Non è confortante accorgersi di non essere amate nemmeno dalle parenti di sesso femminile.

Fra le donne si ingaggiano vere e proprie battaglie, spesso silenziose, maratone, gare condotte fino allo stremo. Il rapporto con certe donne, suocere, vecchie zie spesso procura ansia e nervosismo. Ogni donna certa di reprimere l’altra. Non c’è condivisione. Non si ammette mai la superiorità dell’altra.

Negli ultimi tempi si assiste a una degenerazione di questo fenomeno che ci fa riflettere. Molte donne quando si accorgono che una donna è più elegante di loro diventano furie. Dopo aver sobbalzato apertamente e visibilmente per lo sdegno, per aver visto un abito prezioso ai loro occhi, non è detto che lo sia realmente,  e mostrato una evidente reazione per l’abbigliamento piacevole si scatenano ad attaccare la rivale con ogni mezzo anche facendo riferimento a questioni con non c’entrano niente. Come uragani si abbattono con critiche, battute senza guardare in faccia a nessuno. Prendono in giro, strapazzano donne anche innocenti, riservate, normali. Vorrebbero gridare, prendere a sberle la vittima cadendo nel ridicolo. Magari il vestito della rivale è solo appariscente ed è di poco valore, magari è stato preso a saldo o addirittura in prestito. Tuttavia non si curano di domandare, si scatenano pronte a demolire la bella rivale che avuto l’infelice idea di indossare un capo vistoso. Nessuna donna mostra la volontà di indietreggiare da questo atteggiamento meschino. Tutte si buttano a capofitto per abbattere la rivale anche in presenza di persone autorevoli, senza pudore, con una notevole faccia tosta.

Non si rendono conto di rischiare di apparire sciocche  e perverse. Questa usanza, questa moda ha finito per logorare ogni rapporto, anche il più idilliaco. Anzi tutte le donne continuano a scrutare gli abiti delle altre con aria critica sin dal primo incontro mettendo spesso in imbarazzo con le loro occhiate indagatrici.

Eppure al mondo non ci sono solo gli abiti a cui far riferimento. Un rapporto non può finire per colpa di un abito scollato e di una minigonna, invece accade sempre più spesso mostrando come le donne si siano lasciate andare, sia cadute nel mondo della frivolezza e della stupidità.

Con queste premesse certe amicizie femminili non sopravvivono. Eppure sarebbe bello non pensare ai vestiti ma solo all’anima della donna che ci sta davanti  e condivide con noi il tempo.

 

Ester Eroli

 

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