Fidanzate

FidanzateCi sforziamo di pensare che tutto sia come prima nelle relazioni amorose e sentimentali, ma i tempi sono mutati in modo completo, totale. Sono mutati gli atteggiamenti, i pensieri, i gusti, le idee. Non ci sono più regole, principi morali. Non ci ritroviamo a fare i conti con una realtà mutata. Ogni volta dobbiamo cercare di capire senza riuscirci. Facciamo finta di niente, ci mostriamo accondiscendenti, sorridenti ma sappiamo dentro di noi che la realtà è cambiata, che qualcosa si è deteriorato. Una specie di cancrena a devastato irrimediabilmente i rapporti umani, che non sono più tanto umani. Ormai gli amori sono solo pasticci senza fine, gli innamorati passano attraverso mille peripezie . Gli innamorati non si guardano più negli occhi, non si scrivono più lettere, solo magari stringati messaggi al cell , magari di addio. Capita ai nostri giorni che dei ragazzi dopo anni di fidanzamento si stanchino come capitava anche in passato. L’abitudine ha un linguaggio amaro. Il rapporto magari si è logorato per interessi, per imposizioni. In passato quando un giovane manifestava insensatamente la voglia di abbandonare la fidanzata storica i familiari cercavano di farlo ragionare, di rimetterlo sulla retta via. Magari era solo lo sbandamento di un solo momento. Malvolentieri le famiglie accettavano la rottura del fidanzamento. Le suocere più  indifferenti si scandalizzavano, reagivano con veemenza, sfogavano la loro rabbia sul figlio costretto  a riconsiderare la cosa. Cercavano di chiedere spiegazioni. In famiglia insomma tutti si mostravano tristi, abbattuti, fratelli, sorelle. Di solito il ragazzo diceva che la fidanzata era diventata come una sorella dopo tanti anni. La scusa più banale. Ora quando un ragazzo minaccia la fine di una storia importante le suocere, le madri, le sorelle, i nipoti restano indifferenti nei migliori dei casi, nei peggiori esultano contenti. Accettano che i fidanzati, che pure hanno condiviso molte cose, si perdano di vista, coltivino altri interessi. Si comportano come se il figlio, il ragazzo fino a quel momento fosse stato uno schiavo. Invece magari è sempre stato libero di fare i propri comodi. Molte sorelle, cognate della fidanzata abbandonata, hanno mostrato a tutti grandissima gioia, hanno brindato. Tranquillamente si sono adagiate nella nuova situazione senza muovere un dito per ricomporre la relazione. Le esultanze, le manifestazioni di gioia sono state viste come crudeli, dissacranti. Poi hanno visto il ragazzo sbandare, prendere una brutta piega, frequentare strane compagnie. All’inizio hanno pensato di riaverlo tutto per se poi si sono ricredute. Il ragazzo era divenuto ostaggio degli amici, di quelli più egoisti e ribelli. Risalire la china spesso era più dura che mettere una buona parola per una riconciliazione.

 

Ester Eroli