Inclinazione

Molte cose sono cambiate negli ambienti di lavoro. Tutto ha assunto un altro aspetto, un altro sapore. Nuove mode hanno invaso i luoghi di lavoro. Molti hanno aderito alle nuove mode senza batter ciglio, hanno confermato certe usanze senza protestare. Chi è contrario deve accontentarsi, adeguarsi, opporre un flebile rifiuto. Nei luoghi di lavoro innanzi tutto niente è più spontaneo, tutto suona falso a cominciare dagli auguri, dai saluti. Tutto è preordinato, preparato.

Si sta diffondendo l’usanza, specie tra le donne, di indossare sui luoghi di lavoro abiti che solitamente si usano nelle cerimonie. Abiti impegnati, sofisticati , realizzati dalle grandi case di moda, progettati a tavolino da grandi firme. Sono abiti di marchi famosi. Le donne indossano, anche quelle delle pulizie, abiti da sera con spacchi, con brillantini, scomodi per il lavoro che si svolge. Molte impiegate con i loro vistosi abiti da cerimonia mettono in crisi le donne colleghe che hanno meno possibilità economiche. Le donne che sono costrette a uscire presto la mattina non possono indossare certe tolette per non essere adocchiate e guardate, ma sono snobbate poi dalle colleghe.

Negli uffici, nei luoghi pubblici si apprezza l’eleganza, che è sempre gradita ma ora certi ambienti sono divenuti troppo esigenti. Molte donne professioniste trovano nel vestire ricercato la loro dimensione, la loro ragione d’essere, il loro ruolo. Saper indossare un abito diventa una dote, un dono naturale come altri. In certi ambienti i dirigenti tollerano abiti scollacciate e scandalosi senza mai avere intenzione di intervenire. Nessuno accenna mai al fatto che occorre sobrietà.

Molte donne si trovano tra due fuochi. Da un lato ci sono le persone che incontrano al mattino sui mezzi e in auto, in metropolitana che guardano torvo se si indossa un abito eccessivamente elegante, dall’altro ci sono le colleghe che guardano ironiche se si indossa un capo dimesso di poco effetto visivo. A molte donne accade come quando sono fidanzate che da un lato c’è il controllo del padre dall’altro le pressioni del fidanzato per avere maggiore libertà.

Non bisognerebbe permettere nei luoghi di lavoro abiti troppo importanti. Forse sarebbe meglio avere una specie di divisa. Non ci sarebbero discriminazioni e sguardi biechi.

 

Ester Eroli