La motivazione intrinseca nel divenire medici

La motivazione intrinseca nel divenire mediciLa facoltà di medicina è stata da sempre considerata una delle più impegnative e difficili, una forse delle più costose. Una facoltà importante, che abbraccia molti anni, un corso lungo e di alta formazione. I medici che escono da tale facoltà, da tale studio completo, dovrebbero essere dotati di grande cultura e abnegazione. Esiste anche il famoso giuramento di Ippocrate a cui si dovrebbero sottoporre tutti i medici validi. I testi di medicina sono molto accurati ma anche estremamente costosi. Lo studio della medicina richiede determinazione, costanza, fatica e soprattutto gli studenti di medicina devono essere convinti, devono avere una spiccata vocazione per questa complicata materia. Ora gli accessi sono regolati da test preselettivi rigorosi e metodici. In passato venivano accettate tutte le iscrizioni indiscriminatamente. Persone provenienti dai più disparati istituti tecnici poteva accedere liberamente, senza vincoli di sorta, alla facoltà di medicina. Naturalmente poi venivano favoriti i figli e nipoti di noti professionisti di certi rami importanti come medicina e chirurgia, cardiologia, ginecologia, ecc. Spesso figli di famosi luminari erano poco portati per la materia, ma dovendolo fare per forza, si ritrovavano a indossare un camicie senza alcuna voglia. Clamorosi casi di malasanità affondano le radici in questo comportamento scorretto tipico della società italiana. Il medico raccomandato di turno, ma privo di passione, di interesse, faceva tutto sotto pressione ricorrendo a vistosi errori come lasciare una pinza nell’addome di un paziente, sbagliare una diagnosi, mal interpretare dei sintomi evidenti di una malattia in stato avanzato. Le raccomandazioni se possono funzionare in ambito amministrativo dove se si sbaglia, si può in qualche modo rimediare, non dovrebbero essere concesse in ambito medico dove lo sbaglio comporta perdite pesanti e di vite umane. In Germania le selezioni sono estremante metodiche a medicina e non lasciano spazio a persone impreparate, raccomandate, prive di passione per la disciplina medica. In Italia anche per i seminari si punta l’occhio sempre a nomi di livello, di prestigio dimenticando i pazienti, che sono quelli che ci rimettono la pelle. Una scelta oculata nelle selezioni darebbe respiro alla scienza medica, una delle più complicate in assoluto.

 

Ester Eroli