San Rocco, il protettore dei cani

A Camogli in provincia di Genova ogni anno il sedici Agosto viene premiato un cane che si è distinto per una azione buona verso gli umani. Come mai questa data? Il sedici agosto si celebra la festa di San Rocco uno dei più venerati dal Medioevo ad oggi, protettore dal flagello della peste e dei cani. E’ protettore dei cani perché mentre il santo giaceva moribondo con i segni visibili della peste, in una grotta, un cane di razza Breton, molto sensibile, lo aiutò a guarire portando per giorni pezzi di pane rubati alla mensa del suo ricco padrone. Grazie al cane e all’intervento del suo padrone il santo riuscì a riprendersi miracolosamente. La razza Breton è originaria della Spagna ed è molto vivace. In celebri dipinti però il santo è rappresentato con accanto altre razze canine come il setter inglese, il volpino italiano, un pointer. Tintoretto, Guido Reni hanno raffigurato il santo di Montpellier come un pellegrino con il mantello, il bastone, la piaga della peste su una gamba, i sandali, il cane. Il cane si è comportato con il santo in modo eccellente, si è mostrato generoso a differenza di molti esseri umani. Anche il santo ha mostrato con la sua vita un animo generoso. Pur essendo figlio unico del governatore della cittadina francese di Montpellier nel 1300, rinunciò volentieri al patrimonio, al potere per fare il pellegrino. Raggiunse Roma e poiché in Italia imperversava la peste, si prodigò per salvare molte vite. Curava i malati di peste, portava sollievo negli ospedali e nei ricoveri. Tracce del suo passaggio le troviamo a Rimini, a Cesena e ad Acquapendente dove il suo culto è radicato.

 

Ester Eroli