Le basi dell’amicizia

Le basi dell’amiciziaIn vacanza, rilassati, siamo più disponibili verso nuove amicizie. In riva al mare, in montagna, davanti a un paesaggio mozzafiato ci viene spontaneo condividere con altri, anche estranei, momenti gradevoli. In vacanza ci sentiamo al posto giusto, osiamo raccontare con disinvoltura il nostro passato, la nostra vita presente non solo agli amici fidati. Con totale abbandono denudiamo la nostra anima, senza imbarazzo. Ci gettiamo spesso a corpo morto nelle nuove e piacevoli amicizie senza pensare, senza aspettare. L’incanto dei luoghi ci strega, ci accieca., ci ispira, ci stimola ad essere positivi. Come sciocchi abbassiamo le difese. Con animo vibrante e intensamente condividiamo con i nuovi amici le ore e i giorni. Le serate scorrono in allegria, ci lasciano straordinarie impressioni. La nostra anima grida di gioia. Niente ci ferma, ci spaventa. Con impeto seguiamo gruppi e amici appena conosciuti. Poi lentamente dopo la ubriacatura dei primi giorni cominciamo a realizzare. Ci accorgiamo di essere derisi, sentiamo per caso commenti piccanti su di noi, scopriamo un nuovo amico a origliare malignamente dietro la nostra porta della stanza d’albergo , ci vengono rivolte domande imbarazzanti, indiscrete, ci sentiamo osservati con malizia, donne che si dicono disposte a proseguire la nostra amicizia anche dopo la vacanza, ci guardano con occhi ironici. Siamo criticati per il nostro carattere, per le nostre abitudini, per i nostri gusti, per il nostro abbigliamento. Le cosidette amiche cominciano a vantarsi della loro bellezza, ci offendono velatamente e apertamente a ostentare abiti e gioielli. Lentamente si scivola in una farsa disgustosa, buffa e amara. Rimaniamo con un palmo di naso. Rimaniamo nel gruppo, nella allegra brigata che abbiamo formato ma ci sentiamo soli, infinitamente soli, abbiamo il timore di essere giudicati, respinti, derisi. Le speranze di una amicizia nuova sincera deluse. Le donne affondano la lama del coltello, provocano ferite, dilaniano con le loro insinuazioni. Ci parlano con una falsità che ci sembra fuori luogo, ci ignorano in certi contesti senza ripensamenti . Scopriamo la durezza di cuore di certe donne che pure in vacanza infieriscono senza pietà perché vogliono apparire, primeggiare. Per loro l’amicizia ha un’importanza secondaria. Si creano spaccature profonde. Timidi e spaesati vediamo il viaggio piacevole trasformato in un tour sconfortante. Non gradiamo gli scherzi sleali dei nuovi amici. Ci rendiamo conto troppo tardi di non aver controllato le parole, di aver detto la verità incapaci di mentire, di dire bugie. Con l’orgoglio ferito ammettiamo l’errore. Pensiamo all’eventualità di una fuga, di una uscita da soli. Alcune coincidenze che ci allontanano ci sembrano straordinarie. Disperati cerchiamo appigli. Ci scoraggiamo, prendiamo la decisione implacabile di cambiare spiaggia, di andare via con anticipo. Ci affrettiamo a inventare scuse per non rimanere con persone che ci tormentano. Risolviamo la questione aspettando pazienti la fine delle vacanze che rimette ordine nel caos. Intanto, mentre cominciano le prime piogge deprimenti di fine agosto, i nuovi amici ci chiedono l’indirizzo, il telefono. Mentre ascoltiamo la musica sensuale dello stereo della nostra auto che ci riporta a casa avvertiamo un vago senso di liberazione. Torniamo alle radici, alle nostre amicizie di sempre. Tuttavia ci chiediamo perplessi come mai una persona insulta quello che vorrebbe che in futuro divenisse suo amico. L’amicizia parte su basi diverse. Alla fine il nostro sorriso ingenuo sul volto ridente a abbronzato salva tutto. La vacanza è alle spalle. Noi restiamo intatti con i nostri valori, continuiamo a brillare anche per chi non apprezza la luce dell’amicizia autentica, senza secondi fini e sopraffazioni.

 

Ester Eroli

 

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