Chiara di Mauro

Il 5 luglio 1890 in Sicilia nacque la mistica siracusana Chiara. Il suo nome era Adelaide e fu madre e moglie. Non è la prima volta che una suora è già stata sposata, pensiamo a santa Rita, a sant’Agostino che ebbe un figlio . Il matrimonio non preclude la strada della santificazione, anche se siamo sempre abituati a pensare a santi privi di famiglia e solo religiosi. Costretta al matrimonio dai genitori  rimase vedova a soli ventinove anni dopo otto anni di matrimonio e tre figli di cui una bimba morta in tenera età . Nel 1924 entrò nell’ordine delle clarisse di Messina con il nome di Chiara. Dedita alla meditazione si alzava presto per le lodi mattutine. Per un periodo visse anche in una grotta in perfetta solitudine. I clamori del mondo sono sempre nocivi per la contemplazione. Non pronunciò i voti perpetui per questioni di salute. All’inizio fu rimandata a casa dalla badessa perché stava male ma ritornò al convento di sua spontanea volontà senza essere chiamata.

La sua malattia dipendeva in parte dai doni spirituali come estasi mistiche, comunione mistica, visioni, carismi, veggenza, colloqui con spiriti, bilocazione, levitazione, insonnia, lacrime di sangue, stimmate, rivelazioni, premonizioni .  Fenomeni che lei alimentava con il digiuno, privazioni, assidue preghiere, rifiuto del mondo. Per le sue stimmate fu dichiarata inabile al lavoro e subì le pressioni del clero con cui non aveva buoni rapporti. Le stimmate si facevano più forti in occasione del giovedì e del venerdì santo come mostrano ancora le tracce di sangue presenti sui mattoni della sua camera, muta testimonianza dei suoi prodigi. Per questo fu chiamata la monaca santa, dopo aver guarito un bambino piccolo. Le testimonianze dei suoi miracoli sono riportate nell’archivio storico dei frati minori di Siracusa  e costituiscono una prova.

Il suo processo di beatificazione è iniziato il 16 luglio 1883, e ha subito un arresto nel 1997.

Chiara morì nel 1932 assistita dal suo confessore con il crocifisso in mano. Dopo la morte il corpo rimasto caldo fino alla sepoltura trasudò e molti bagnarono dei fazzoletti che ancora sono conservati e hanno fatto miracoli. Il suo viso rimase di colore roseo e gli occhi lacrimarono. Il corpo fu traslato nella chiesa dei cappuccini di Siracusa per agevolarne il culto. A lei si attribuiscono guarigioni sorprendenti.

Il processo di beatificazione ora è stato riaperto. Va sottolineato che Chiara, come molti altri santi, non aveva avuto una completa e adeguata formazione religiosa.

Molti santi infatti hanno dichiarato di essere stati presi per i capelli, perché l’uomo propone  e Dio dispone.

 

Ester Eroli

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