Abbadia San Salvatore

In provincia di Siena sul versante del monte Amiata sorge il borgo medioevale di Abbadia san Salvatore, nome che deriva dalla presenza in zona della abbazia benedettina sorta e fondata nel 743, poi divenuta circestense che ebbe molta notorietà in epoca feudale  di cui resta ai giorni nostri solo la cripta. Il borgo possiede un interessante museo di arte sacra dove sono racchiusi oggetti importanti come il reliquiario di papa san Marco e un museo minerario che descrive la produzione di mercurio e cinabro ormai dismessa da anni. Si offrono da giuda gli stessi ex minatori.

La notte tra il 24 dicembre e il 25 si assiste a una rievocazione storica di un mito ancestrale noto come festa del fuoco che vede impegnati tutte le autorità locali e  gli abitanti. La festa, probabilmente di origini pagane, offre lo spunto di dar vita ai festeggiamenti natalizi. Nei giorni precedenti si preparano le cataste di legna da ardere con la partecipazione di tutti i rioni del paese. La festa si ripete da secoli e fu celebrata subito dopo la fondazione del monastero. La cerimonia del rito del fuoco avviene davanti al palazzo comunale alla presenza immancabile del parroco e del sindaco. I capi fiaccola portano le torce e si procede alla loro accensione.

La processone di fiaccole è accompagnata da canti natalizi tradizionali e dalla banda musicale.

In occasione del Natale si possono gustare le specialità locali come i pici cotti nel sugo di carne e i biscotti salati all’anice.

 

Ester Eroli