Camerieri

In molti ambienti di lavoro si sta assistendo a una vera degenerazione dei costumi, come se un cancro minasse dalle fondamenta certi sistemi. Anche l’ambiente dei ristoranti e dei camerieri ha subito delle modifiche sostanziali. In passato, specie nei locali più eleganti, ma ovunque, il personale dei locali e delle pizzerie appariva serio, ben vestito, timido, inamidato, faceva gli inchini al cliente, non gesticolava, non faceva commenti, parlava in modo calmo, non dava informazioni a scatti, non faceva ammiccamenti, non ridacchiava, appariva cordiale, non faceva gesti bruschi e meccanici, non faceva occhiatacce e sguardi ironici.

Ora i tempi sono cambiati. Spesso per accedere alla ristorazione ci vuole una lettera di presentazione. Inoltre i camerieri sono sbrigativi, superficiali e mirano solo alle mance e lottano tra di loro per avere le migliori ,. Il capo cameriere di solito è superbo con i colleghi e scorbutico con la clientela, si sente come su un piedistallo e giudica i clienti dall’aspetto, classifica i clienti dagli abiti. Solo le donne belle sono servite meglio, quelle appariscenti che fanno impressione.

I camerieri spesso sono arroganti e insolenti con il padrone e si ribellano. Per rabbia sono capaci di sputare nei piatti, mangiare gli avanzi, dar vita a pettegolezzi, fare battute velenose, sbattere i piatti, versare i liquidi e le bibite, bagnare il pavimento, affondare le mani nei piatti, rovesciare il cibo con frenesia . Le reazioni spesso sono esagerate e sono a catena.

Sono trattati con zelanteria ottusa solo i clienti più ricchi che ordinano piatti lussuosi come aragoste e vini pregiati. La gente da pizza e da insalata o che ordina piatti economici viene guardata con ostilità. Certo queste persone daranno una mancia misera. Con i clienti poveri si è meno gentili.  Alcuni poveri vengono guardati male e messi in difficoltà. Non si può perdere tempo con gente povera.

Il mestiere del cameriere è solitario, spesso e volentieri non c’è solidarietà fra colleghi. Ci sono colleghi che non aiutano volutamente. Presi dalla fretta rivolgono ai colleghi solo sorrisi flebili. Non si aiuta l’altro ma lo si copia, lo si deride con frasi offensive, lo si controlla, lo si tartassa con domande pungenti, con conversazioni irritanti, con pretese assurde. Alcuni sono capaci di fare la spia al padrone su eventuali errori per far cacciare il collega. I camerieri fra di loro cercano di mettersi in difficoltà rimarcando e amplificando l’errore del collega.

I colleghi vengono insultati, viene setacciata la loro vita  privata  e messa alla berlina. Tuttavia prevale sempre nonostante i commenti salaci intimi un senso acuto di estraneità che disorienta. C’è una chiara mancanza di fiducia. I nuovi arrivati fra i camerieri sono guardati male e restano invisibili. Molti ogni tanto cercano di sfruttare i colleghi in base alle occasioni.

Spesso si notano anomalie come capi camerieri nervosi e irascibili, camerieri che rubano oggetti e altro, che spiano i clienti, che molestano donne sia clienti che colleghe in modo villano. Molti camerieri sono poco cordiali e distaccati. Alcune cameriere sono fanatiche e indisponenti ed esibiscono comportamenti poco adatti al proprio ruolo. Sono antipatiche e sorridono poco. Alcune sono poco pratiche e acide. I camerieri ogni tanto tirano fuori il peggio di sé e il loro comportamento lascia  a desiderare.

I camerieri più impertinenti si trovano negli stati Uniti dove la velocità, la frenesia ha preso il posto di tutto ed è andata a scapito della gentilezza. In Europa è ancora possibile trovare personale gentile, onesto, che si presenta bene.

 

Ester Eroli