Il CERN annuncia : Dopo la “particella di dio” sarà la volta dei “polinomi divini” e dei “bit apostolici”…

Era il 1990 quando il matematico neozelandese Vaughan Frederick Randal Jones vinse la medaglia Fields (la massima onoreficenza per i matematici – di età inferiore ai quarant’anni!) per il suo lavoro sulla “teoria dei nodi” scoprendo proprio il polinomio che porta il suo nome.

Oggi, invece, siamo nel 2012 (ma va…!) e un altro matematico (dal nome decisamente più “amichevole”) Renzo Ricca (docente del dipartimento di matematica applicata dell’università di Milano-Bicocca, assieme a Xin Liu ricercatore del dipartimento di matematica dell’Università di Sydney) ci spiega come sarà possibile utilizzare, nel concreto, risultati simili (a quelli di Jones), che sino ad ora erano rimasti “impolverati” nelle “stanze dei giocattoli” dei vari dipartimenti di matematica.

Un “semplice” polinomio, come uno di quelli che abbiamo studiato a scuola, capace, però, di “calcolare la natura”.

Avete letto bene, calcolare la natura! Si, perché nulla scende dal cielo (a parte la pioggia!)…

Infatti il professore afferma che tra qualche anno si potranno avere applicazioni concrete per calcolare: impatti della turbolenza su un aereo, prevedere l’impatto degli uragani e molto altro.

In parole povere avvicinarci sempre di più alla comprensione del mondo e della sua natura; Ma come è possibile questo? Semplice, perché la natura non è metafisica (o divina!) e il linguaggio con cui è scritta…pensate un po’…è proprio la Matematica. D’altra parte la fisica l’ho ha sempre insegnato ma per comodità si è scelto di percorrere (fortunatamente non tutti!!!) la strada divina…ma chi può biasimarli è molto più facile da ricordare il “pater noster” che la Legge del pendolo…!

Sono passati ventidue anni da quando Jones scoprì il “suo” polinomio e molte cose sono cambiate: il mondo si è arricchito (proprio per merito della scienza!) di logica e di tecnologia, alcuni “vecchi” Stati si sono impoveriti altri invece hanno costruito le basi di un’economia che sarà sicuramente dominante per tanti anni…o forse no! Eppure, la leggerezza con la quale la scienza viene trattata (in particolare nel nostro “stivale” sempre più ri-stretto…) è persistente. «Ma come è possibile!» – direste voi – «è notizia fresca quella del “Bosone di PIO”…» «e chi è “PIO”?…Ma nooo, si dice “Bosone di dio particella di Higgs”…no, forse è sbagliato si dice Bosone di Higgs “particella di dio”…si, credo proprio che si dica così!!»

Ecco, questo è il massimo che si riesce a partorire da “un’inseminazione scientifica”, niente di più, niente di meno…anche perché più in basso di così si rischia di arrivare all’inferno, altro che dio!

Nessuna “particella di dio” o di qualche altro altro “personaggio” divino…niente di tutto questo! Esistono leggi, teoremi e modelli (come quello standard…) dimostrati non per “miracolo”…e, allora, sarebbe buona norma non “assegnare meriti a chi non è ha”…

Dicevamo della leggerezza…ma vogliamo parlare della cecità…per carità, rischieremo di far comicità!!

La cosa buffa, però, è che da diversi anni sembra che la “scienza che conta” sia limitata all’interno delle mura dei laboratori del CERN, sempre se escludiamo qualche notizia di gossip sul “ragazzo prodigio” (dal cognome che sembra la traduzione di zucca in svedese!) che viene inserita tra le notizie di scienza…mah!!

Eppure se oggi ci possiamo permettere di PUBLICARE dei POST sul nostro WALL e CONDIVIDERLI con il mondo oppure installare, sul nostro Pad la nostra App. preferita: “Il vangelo interattivo a dodici lingue” (notizia dell’ultim’ora scoperti i “bit apostolici”)…bene se tutto questo è possibile il merito è proprio di quella scienza un po’ snobbata che tanto ha creato e forse meriterebbe almeno un GRAZIE in prima pagina!

La stessa gratitudine che meritano scienziati come il prof. Ricca o quella che avrebbe meritato Alan Turing (a cento anni dalla sua nascita)  logico matematico omosessuale britannico, padre dell’informatica e dell’intelligenza artificiale – morto suicida a quarantadue anni forse proprio a causa della cecità e della leggerezza…ma perché cercare di assomigliare a qualcuno quando si è, per definizione, unici! D’altro canto la scienza non “sopra-vive” per acclamazione come qualche capo di Stato, che sia esso in giacca e cravatta o in tonaca bianca!!

 

Tiziano Catalano