Le nuove frontiere della crioconservazione

Le nuove frontiere della crioconservazioneL’America appare sempre come la nazione più innovativa e più all’avanguardia, in molti campi è stata un vero pioniere. Non si tratta di avere a disposizione più risorse ma di impegnarsi di più con determinazione. Pensiamo alla conquista dello spazio, dove l’America ha rivaleggiato con la grande Russia. Nel Mitchigan e in Arizona negli Usa troviamo vere associazioni no profit che si occupano a tempo pieno di crioconservazione. In Italia il processo parziale di crioconservazione è conosciuto per la messa in sicurezza degli embrioni a basse temperature, embrioni che vengono conservati per cinque anni e poi, a causa del deterioramento, vengono gettati. In America esiste la società Alcor che consente di poter ibernare i corpi dei defunti, dietro pagamento di un tributo. I corpi, attualmente ce ne sono un centinaio, vengono conservati a testa in giù, a una temperatura di meno centonovanta gradi, in una cisterna immersa di liquido, dopo la totale rimozione del sangue che viene conservato a parte. L’ibernazione avviene nel lasso di tempo fra il blocco cardiaco del paziente morente, che in teoria sarebbe meglio che andasse a morire nella sede della società, e la morte celebrale, per consentire la conservazione delle strutture nervose. I pazienti che hanno accettato con un contratto il procedimento post mortem l’hanno fatto nella speranza di poter vivere una seconda vita magari fra mille anni, fra otto secoli, fra cinquecento anni in un’altra epoca. Infatti in un futuro remoto con opportuni trattamenti sarà possibile scongelare questi corpi, ripristinare per intero le loro funzioni vitali. Il corpo tornerebbe alla stessa età biologica del decesso ma con maggiori possibilità di vita. Non si potrebbe però tornare giovani. I tessuti potrebbero venire rigenerati con la clonazione, il corpo recuperato con la vetrificazione. Dopo lo scongelamento le membra tornerebbero a invecchiare ma più lentamente. I problemi più gravi per questa fantasiosa teoria sono dati dalle possibilità di rotture di alcune parti al momento dello scongelamento, ma questo secondo le moderne teorie del nostro tempo. Le future scoperte potrebbero aprire nuovi scenari. Molti intellettuali hanno finanziato il progetto e si sono mostrati favorevoli a sottoporsi alla procedura di ibernazione. Molti hanno lasciato dei testamenti eloquenti al tal proposito. E’ una mania che si sta diffondendo tra i ricchi manager e magnati con il desiderio dell’immortalità. La società Alcor sta progettando con opportune donazioni e finanziamenti di aprire una filiale anche nel nostro paese.

 

Ester Eroli