Perbenismo

I tempi sono cambiati decisamente. I giovani sono sempre più impazienti di sperimentare subito il sesso. All’amore è stato dato un senso diverso, l’amore dipende sempre più dal sesso, è legato al sesso a doppio nodo. I sentimenti giocano un ruolo secondario, la passione euforica è meno coinvolgente. Gli sguardi fulminanti, le carezze sono ridotti a poca cosa visto che si va subito al sodo. Gli stessi riferimenti culturali sono cambiati. A far tremare le vene e i polsi agli uomini non è l’amore ma la attrazione sessuale. Una donna bellissima non viene nemmeno calcolata se non ha un certo sexy appeal. Niente sembra che turbi i ragazzi se non il sesso, applaudito, apprezzato. I ragazzi non sanno che il sesso unito con l’amore diventa sublime, fantastico ma preferiscono non impegnare troppo il cuore. Il potere maschile si mostra nel sesso, nelle scelte sessuali.

In passato una ragazza troppo libera faceva scalpore. Ora il perbenismo non fa certo trovare un fidanzato. Le donne puritane sono derise, guardate con diffidenza. Alcuni ragazzi credono che fingano. Alcuni  giovani non sanno neppure della esistenza di donne perbene.

Ora le ragazze sfruttano altre potenzialità non la dolcezza e la grazia, la delicatezza. Le donne si mostrano dure, aggressive come uomini. Cercano di mostrare solo il corpo, il personale.  Questi atteggiamenti hanno ripercussioni sui rapporti di coppia senza più precari, attraversati da vene di dolore e violenza.

Restano a guardare solo quelle donne perbene che non pensano di meritare tanta indifferenza, che finiscono per diffidare di tutto e di tutti e che si aggirano con aria interrogativa e smarrita per le strade dove, a conferma della loro situazione di disagio, nessuno le guarda per principio anche se hanno il petto bello e gli occhi a mandorla. Per loro nessuno impazzisce d’amore come invece era prevedibile.

Solo con gli anni alcuni uomini si rendono conto che unirsi a una sbandata non ha dato nessun frutto, ma per rimediare è troppo tardi. Le ragazze perbene si rifiutano di essere di seconda scelta.

 

Ester Eroli