Susan Finden e Casper

Susan Finden, inglese, madre di tre figli,  è arrivata ad avere l’attenzione dei social  e dei media grazie a un libro destinato a divenire famoso, dal titolo Casper il gatto pendolare. Un libro avventuroso tradotto in molte lingue, che ha avuto successo di critica e di pubblico. I proventi delle vendite sono andati alle associazioni di beneficienza animaliste. Il libro pubblicato nel 2010 ha avuto un grande successo.

Casper è un gatto che è stato adottato da Susan nel 2002 prendendolo dal gattile del paese nel Devon in Inghilterra. La sua storia si intreccia a quella di altri gatti che Susan ospita nella sua casa sempre adottati. Casper non è un gatto comune, ha un carattere particolare, impavido, curioso. La padrona scopre che il gatto fa il pendolare sugli autobus, comprendo il tragitto di andata e ritorno, prediligendo alcune linee che sceglie con cura, divenendo il beniamino degli autisti e dei passeggeri. Non ha paura del traffico, dei veicoli, della gente, dei barboni. Si addormenta sui sedili e si fa accarezzare. La cosa straordinaria è che per salire sul mezzo pubblico fa la fila, si mette in coda come una persona normale. Inoltre frequenta uffici pubblici, dove è conosciuto dalle segretarie, studi medici, farmacie portando conforto e calore, specie agli anziani. Strappa un sorriso a malati, impiegati. Presto diviene una celebrità grazie alle segnalazioni su internet e tutti parlano di lui del suo coraggio, della suo talento di girovago, delle sue capacità di orientamento. Sembra che gli manchi la parola. Nel 2010 la sua corsa viene fermata. Un taxi investe Casper mentre attraversa la strada, terminano cosi i suoi spostamenti. La padrona ha però la solidarietà della gente di ogni nazione. le scrivono persino dall’Australia. Casper manca perché era commovente la sua attenzione per gli altri, la sua richiesta di coccole in silenzio. Sono pochi quelli che deridono l’amore per gli animali. In un mondo pieno di notizie terribili la notizia di un gatto girovago risolleva il morale. I gatti riempiono il vuoto con la loro imprevedibilità senza regole. Gli animali, come appunto i gatti, possono aiutare, fare compagnia e sembrano capire lo stato d’animo del padrone. I gatti ricordano le persone che sono state buone con loro, hanno un intuito, un sesto senso nel capire la gente. Nei momenti bui di tristezza i gatti sanno risollevare come pure altri animali. Sono utili per la crescita dei bambini. Gli animali ci accettano per quello che siamo e sembrano ascoltare i nostri problemi. Di solito ci aiutano a ridurre lo stress. Sono aperti a differenza di persone che non hanno mai voglia di aiutare il prossimo.

Dopo la sua morte molti hanno scritto a Susan per dimostrarle vicinanza e per raccontare storie di altri gatti prodigio, per confortarla . Un bambino le ha inviato una poesia su di lui, una bambina una lettera di condoglianze  che le ha permesso di rievocare i suoi gatti ormai morti,  Susan ha scoperto che ci sono molte persone di buon cuore che assistono gli animali e sono disponibili. Ha scoperto altre storie di gatti incredibili, gatti che hanno viaggiato per mesi per ritrovare la strada della loro prima casa. Sono esseri imprevedibili ma affettuosi, sinceri. Sono stati scritti molti articoli su Casper che hanno reso orgogliosa la sua padrona. Molti sconosciuti sono giunti da lei per conoscere la storia del suo gatto. Sono nati filmati, reportage fotografici. Il gatto ha portato nel paese una ventata di leggerezza, di  novità. Il gatto era capace di far parlare la gente fra di loro, di favorire la comunicazione, la fratellanza. Casper apparteneva alla collettività.

Molte belle sono le pagine del romanzo dove Casper parla in prima persona dilungandosi in commenti sugli umani, sulle sue impressioni, sulle sue esperienze, sulla sua padrona che ha lasciato un segno nella sua vita. Dopo la sua morte gli autobus sono stati tappezzati con la sua immagine ed è stato espresso sdegno per il conducente del taxi che non si è fermato a soccorrere l’animale considerandolo un essere inferiore, pur essendo molto sensibile e intelligente, dotato di personalità . Molti si sono mobilitati per rintracciarlo e dargli una lezione di vita.

Gli animali ci insegnano molte cose come l’istinto di sopravvivenza,  il modo di amare, di farsi rispettare, l’indipendenza, il senso di libertà.  Gli animali ci offrono motivi per vivere. molti non prendono animali per paura di affezionarsi troppo, di perderli.

Nel romanzo si accenna alla esistenza di un paradiso degli animali chiamato ponte arcobaleno dove i nostri beniamini ci attendono per correrci incontro.  Nel ponte arcobaleno i gatti tornano vigorosi come quando erano giovani.

Nella nostra società afferma la scrittrice sembra che essere teneri e disponibili anche verso gli animali sia segno di debolezza, quasi un difetto. Spesso invece avere un animale ci fa trovare amicizie, ci accomuna. Gli animali ci insegnano l’affetto, a stare insieme, ad apprezzare le piccole cose, l’allegria, il rispetto, ad ascoltare, la sensibilità, la solidarietà, a godere della vita. Ci insegnano che da un male può venire un bene.

La morte del gatto la avvicinata di più a molte persone, a molti altri animali bisognosi di cure. Nessuna vita è senza sofferenza ma gli animali ci insegnano ad essere coraggiosi. Rimuginare sul passato, sul dolore non porta da nessuna parte. Bisogna affrontare la vita come gli animali e mantenere vivo il loro ricordo nel tempo. Gli animali ci insegnano a non essere troppo diffidenti perché in ogni cosa, persona c’è del buono.

 

Ester Eroli