Agerola

Vicino alla costiera amalfitana, nella conca dei monti Lattari, troviamo il comune di Agerola, che deve il suo nome alla vocazione agricola del luogo, infatti il termine viene da ager che in latino significa campo, secondo un altro filone il termine viene da aereus nel senso di luogo elevato. Il borgo fu abitato sin dalla età del ferro, e si popolò di ville rustiche nel periodo romano. Il periodo di maggiore espansione  e prosperità si ebbe nel settecento. Il borgo attira i turisti per la presenza massiccia di molti sentieri adatti per il trakking, per i suoi tour enogastronomici, per la sua vicinanza al mare da cui dista solo 15 km, per i suoi collegamenti rapidi con la costiera, per i suoi ristoranti, pub, trattorie.

Agerola è famosa per i suoi caseifici che producono la provola e la scamorza. La provola si ottiene con la coagulazione del latte vaccino termizzato intero di acidità naturale addizionato di siero naturale e caglio liquido di vitello. E’ un prodotto a pasta elastica, filata   color bianco avorio, leggermente schiacciata, che può arrivare al peso di seicento grammi. E’ il formaggio più antico del sud, compare nei presepi del seicento napoletano . Il suo nome viene dal latino è significa prova, era l’assaggio del formaggio per la filatura che facevano i monaci di san Lorenzo monastero di Capua  in provincia di Caserta. Per fare una provola occorrono minimo dieci litri di latte messi in una pentola di acciaio a temperatura ambiente. Della provola si hanno molte varianti regionali come la provola silana, il provolone laziale, la provoletta sarda, la provola ragusana. Ad Agerola nel caseificio Ruocco troviamo mozzarelle, fiordilatte, provole sia ripiene che affumicate, provole fatte con latte caprino e bufalino tipiche della Campania, e scamorze. La scamorza è fatta con latte vaccino e pasta filata. può essere affumicata e farcita, di colore bianco . Il nome significa capa mozza, testa mozzata in riferimento forse alla sua forma. Per l’affumicamento si usa il latte intero crudo addizionato di caglio liquido e fatto coagulare a 30 gradi al fumo di combustione di paglia umida per dieci minuti. L’affumicamento è diffuso molto al sud. Per la scamorza affumicata si usa latte di mucca e anche latte di bufala. la affumicatura può avvenire anche alla griglia. La provola può essere stagionata e conservata. la scamorza semplice, dal sapore dolciastro e l’aspetto compatto, può essere ottenuta anche con il latte di pecora. Esiste la crema di scamorza ottenuta con il latte bollito e la scamorza grattata. Nei ristoranti la provola è usata per i fagottini di pasta, le zucchine ripiene, i cestini di asparagi, i crostini con verdure. Si può gustare sola o con miele, confetture e pane di sesamo. La provola e la scamorza affumicata si possono conservare per circa due settimane, possono essere messe sottovuoto o congelate.

A 30 km da Positano troviamo il casale del contadino un agriturismo eccellente che si chiama Agerola, E’ dotato di un giardino, di un ristorante attrezzato, di connessione gratuita Wifi.

 

Ester Eroli

 

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