Accuse

Ai nostri giorni i genitori sono molto indulgenti, sanno prevenire le richieste dei figli che assecondano. Molti genitori sono docilmente complici anche di strani atteggiamenti. Nessuno insegna ai figli ad avere cuore, a fare sacrifici, ad avere compassione dei più deboli. Si insegna solo il valore fondamentale del sesso e del denaro, così si lasciano precipitare i figli nell’abisso del nulla, della mediocrità. Nessun genitore mette un argine al divertimento, trattiene i figli. Si potrebbero respingere le richieste dei figli con calma e determinazione, con delicatezza  senza straziare.

Come è prevedibile i ragazzi si incontrano, si confrontano e alla fine chi è sottoposto a una educazione più rigida scopre dagli altri i vantaggi della educazione libera.

I figli di persone serie, più rigide finiscono per ribellarsi. Molti sono i figli che accusano apertamente, in malo modo la famiglia per avere rovinato la vita, la libertà, il futuro.

Molte poi sono le ragazze che accusano il padre di essere troppo severo. Le accuse dei figli maschi sono rivolte sia al padre che alla madre. Le limitazioni, le punizioni sono malviste. Le rivolte dei figli spesso sono terribili, senza rispetto  si traducono in veri e propri atti di allontanamento che mettono in agitazione i genitori. Il genitore ogni volta deve valutare le proprie decisioni, giocare d’anticipo, prevedere le reazioni del figlio. La tolleranza ha distrutto l’autorità genitoriale. Non esiste più il timore reverenziale dei figli. Spesso le accuse sono maligne, si usano parole disgraziate. Si arriva a vere e proprie liti furibonde.

Le ragazze accusano la madre di non comprare abiti adeguati alle loro esigenze, di essere distratte e avare. A un rimprovero spesso la risposta è un continuo ridacchiare delle ragazze che suona come una presa in giro.

Molti rispondono alle accuse con un eccesso di indulgenza a cui risponde un senso di sollievo, ma essere troppo liberali ha sempre il suo peso che non si vede subito ma nel tempo quando certe situazioni diventano senza controllo. Tornare indietro non sempre è possibile.

 

Ester Eroli