L’esercito invisibile delle donne mature

L’esercito invisibile delle donne matureEsiste un momento nella vita delle donne che si preferirebbe non pensare, non sentire, quasi non essere o magari essere simile a una diva del cinema. Si arriva a un grado estremo di malinconia dove si anela solo al riposo, alla quiete, dove non ci si prepara più al futuro. Il tempo dedicato a farsi belle per qualcuno è sfumato. A un certo punto nella mezza età una donna, ancora piacente, viene presa dalla brama della inquietudine e cerca di compensare con miglioramenti del proprio aspetto, con annotazioni su un diario e letture di prestigio. Ci sono donne mature, che hanno un mestiere, che sono realizzate, che sono sposate, che hanno immaginazione, che non hanno problemi, che aiutano gli altri, che sono indipendenti, che viaggiano che pure si sentono avvolte nella solitudine assoluta dove a stento riescono ad essere creative. Certamente le donne non sposate si sentono incomplete, si inaridiscono ma l’impressione che danno è la stessa che danno quelle sposate. Non muta la percezione della maturità, percepita sempre allo stesso modo senza scampo. Le donne di una certa età sono trasparenti, invisibili. Nessuno si alza per farla sedere, nessuno la guarda, la vede, per strada viene travolta dai passanti. L’età invece di meritare attenzione e rispetto riceve un rifiuto, risveglia la cattiveria dei giovani, delle ragazze. Nella fase delicata della maturità una donna si sente non accettata, quindi la sua ossessione diviene l’età che avanza. Alle donne mature si richiede tanto, si chiede implicitamente un intervento di chirurgia estetica. A comandare sono le donne giovani e belle che rivolgono sguardi sprezzanti alle donne mature. In verità non è solo questo il punto. La cosa inaccettabile che scuote nel profondo è che gli uomini alla vista delle donne mature girano la faccia. Prima guardano magari da un’auto e poi si girano inorriditi. Gli uomini girano la faccia, distolgono lo sguardo inorriditi. Si ritraggono come alla vista di un essere repellente e questo non è educato. In fondo ognuno ha diritto di invecchiare serenamente e poi la vecchiaia è un malanno che capita a tutti anche a quelli che perfidamente girano la testa. Girando la faccia non si elude il problema vecchiaia che colpisce tutti. Forse è un bene che certi mali sono di tutti.

 

Ester Eroli