Sabbiature

La terapia multifunzionale  del trattamento di ricoprire il corpo di sabbia calda, soprattutto marina,  era nota sin dal tempo dei romani e dei greci che ne facevamo un ampio uso. Si tratta di una forma di medicina alternativa, non sempre ben vista dalla medicina ufficiale infatti può essere dannosa e inutile  . La terapia veniva accompagnata da bagni di sole e di acqua di mare. La terapia rigenerativa veniva fatta generalmente individualmente  per le ossa e le giunture con sabbia anche di lago o con sabbia presa dal mare e riscaldata in casa.

Negli anni cinquanta e sessante si diffuse rapidamente questa pratica, fatta artigianalmente e senza controllo medico. Il primo stabilimento balneare adattato a tale pratica, condotta in forma più diligente, fu quello della località di Grado. A Bologna poi si studiò razionalmente gli effetti di tale pratica empirica con un test su un gruppo di pazienti volontari. Dalle analisi si trovarono i pro  e i contro. Il trattamento favoriva la scomparsa dei dolori alle ossa e  l’eliminazione delle scorie, la rigenerazione dei tessuti, l’apporto di Sali minerali,  ma lo stress termico dovuto alla temperature elevate e alla sudorazione forte poteva portare a disturbi al cuore, alle vene, alla pelle, al metabolismo. In molti casi si sono riscontrate allergie della pelle. L’uso della sabbiatura si rivelava una incognita. C’era un maggior consumo di ossigeno, un aumento del ritmo cardiaco e del carico renale e delle secrezioni e poi una mancata vasodilatazione.

Ora le sabbiature sono tornate alla ribalta e le usano molto gli atleti,  e si svolgono quasi sempre nelle stazioni termali apposite e negli stabilimenti preposti. Si usano per distorsioni, allergie della pelle, fratture, lussazioni, osteoporosi, obesità, reumatismi leggeri, traumi articolari, artriti, artrosi secondarie lievi. E’ preferibile usarle per questioni di poco conto non per situazioni più gravi. È opportuno che siano personalizzate, infatti il corpo assorbe tutto per osmosi e bisogna essere vigili.

Prima bisogna sottoporsi a una visita medica, a una doccia e  a una lunga esposizione al sole. La buca non deve essere profonda e deve avere una temperatura non elevatissima per un massimo di sessanta gradi, e sopra il corpo ci vuole uno spessore della sabbia di sette cm. Dipende poi dalla persona dal suo quadro clinico e dalla composizione della sabbia, che può avere più cloro, calcio ecc. il trattamento può arrivare fino a venti minuti. Dopo bisogna fare una doccia calda per rilassarsi  e coprirsi con un lenzuolo o coperta di lana. La testa quando si sta nella buca deve essere coperta. L’esposizione deve avvenire tra le undici e le sedici. Si può arrivare a quindici sedute di seguito.

Molti in passato facevano i pendolari del mare per fare le sabbiature prediligendo la sabbia scura a quella chiara pensando fosse più curativa. Il viaggio di ritorno nel traffico era stressante e deprimente. Molti tornavano a casa stremati, debilitati., accaldati  Molti smettevano le cure costose per fare solo le sabbiature.

Si è scoperto che le sabbiature possono essere nocive per i malati di cuore, i diabetici, le donne incinte, gli anemici, chi ha le vene varicose e problemi ai reni e possono causare infiammazioni respiratorie in seguito alla eccessiva sudorazione.

Non si possono fare le sabbiature a cuor leggero, di propria iniziativa. Si possono verificare casi di aritmia e invecchiamento precoce della pelle.  Ci si deve affidare a un buon medico.

 

Ester Eroli