Sacrilegio

Nella società moderna, apparentemente perfetta, si verificano spesso comportamenti sconcertanti, irriverenti, vere   e proprie mancanze di rispetto. Spesso si tratta di oltraggi persino verso valori e istituzioni. Spesso sono atti di superbia, autoritari, privi di pietà e misericordia, atroci nella loro casualità. Comportamenti che si ripetono in varie circostanze e che sfuggono alla gente comune. Anzi sembra che la gente si ribelli al senso di pietà, che lo detesti. Si avverte nell’aria la voglia di giustificare, di dare l’assoluzione a maleducati incalliti che inventano scuse per difendersi. Molte sono le persone che commettono verie propri sacrilegi. Ci sono quelli che imbrattano monumenti, che rompono beni pubblici, che rubano nei cimiteri, che oltraggiano e insultano gli anziani, che infastidiscono le donne, le bambine, che molestano gli animali con crudeltà, che uccidono animali, che ridono dei sacerdoti, che rompono oggetti sacri nelle chiese ecc.

Ci sono gruppi di giovani organizzati che in giro si comportano da vandali. La gente tende a proteggere, ad attenuare, a dire che sono goliardate di giovani allegri e gaudenti. La gente si sente obbligata a difendere, a sminuire. I genitori stessi non danno alcun significato a tutta una serie di atti sacrileghi, perpetrati nel tempo. Spesso non si tratta di casi isolati e sporadici. Ci sono quelli che distruggono presepi, alberi di natale, simboli religiosi, politici, sociali, per un bisogno di esercitare il proprio potere. Sono atti confusi, bestiali che non arricchiscono chi li compie. Si delinea sempre l’identikit del fautore di atti sacrileghi e blasfemi: giovane, di buona famiglia, certe volte ricco, annoiato, consumatore di sostanze, amante della movida violenta. Nessuno si mette riparo. Sono giovani che hanno un bagaglio particolare, magari sono ricchi ma figli di famiglie sfasciate. A tutto si aggiunge la mancanza di punti di riferimento, di valori, di educazione. Una rabbia interna che diventa rivolta sociale, ribellione contro tutti, anche innocenti.

Tuttavia gli innocenti non possono pagare sempre per tutti, non sono predisposti al martirio. Le ragazze coetanee di certi bulli non si meravigliano di alcuni comportamenti malsani ma magari si meravigliano se una donna porta le scarpe basse, senza tacco, silenziose e le guardano con aria ironica.

Il vero sacrilegio non è indossare capi passati di moda ma commettere azioni turpi contro anche le istituzioni. Le ragazze dovrebbero superare certi atteggiamenti crudeli che non hanno fondamento e indurre i loro coetanei a superare la cattiveria e l’ignoranza.

Ester Eroli