Dissacrare

I giovani del nostro tempo appaiono spavaldi, sicuri di è, dotati di una notevole capacità di autocontrollo. Riescono a barcamenarsi molto bene nella vita ed a scendere a compromessi. Cercano di vivere al meglio, di scoprire i lati positivi della vita. Spesso sono allegri, dinamici, maliziosi, capaci di condividere i propri sogni. Sono capaci di gettare al vento alcune cose pur di raggiungere il piacere del divertimento. In alcuni campi se non ottengono quello che vogliono diventano prepotenti. Di solito cercano di fare il proprio comodo e guardano torvo chi li ostacola.

Certe volte si comportano in modo sciocco e finiscono schiacciati sotto i propri errori come ad esempio prendere l’auto del genitore di nascosto e finire fuori strada. Molti sogni si disintegrano a causa di certi orribili errori.

Molti giovani considerano la morale una questione di poco conto, d’altri tempi, una cosa adatta a gente anziana. La morale ai loro occhi appare sfumata, lontana, inutile, ridicola.

Per loro è normale comportarsi da gradassi, come se fossero tutti ricchi, apparire con abiti firmati, provocanti, intrufolarsi nelle feste per ballare e corteggiare le donne.

I ragazzi di oggi sembra che scialino nel dissacrare, sembra che lo fanno apposta. Oltre a essere furibondi contro la morale, la retorica, sono dei veri dissacratori. Non sopportano gli atteggiamenti puritani, religiosi, gli scrittori troppo conservatori. E non si ravvedono mai.

Di solito dissacrano con una critica irriverente e caustica il sacro, la tradizione, le istituzioni. Mettono in discussione la chiesa, i sacramenti, la fede con irriverenza. Il loro rifiuto della tradizione si traduce con atteggiamenti e linguaggi dissacranti. Per fortuna il loro anticonformismo non è capace di arrivare alla profanazione, anche se ci sono gruppi di ragazzi che hanno dato fuoco   a presepi e animali.

Tuttavia in alcuni gruppi di volontari, di chiesa è possibile ancora trovare anime giovani belle.

 

Ester Eroli